Padre Marco e padre Antonio Cavanis operarono sul territorio veneziano fin dal 1802, quando fondarono la Congregazione delle Scuole di Carità, meglio conosciuta come Istituto Cavanis, scuola cattolica comprensiva paritaria che in città in un’unica struttura copre l’intero percorso formativo di uno studente, dalla primaria alla secondaria di secondo grado. Dei venerabili fratelli Cavanis, della loro figura spirituale ed educativa e della causa di beatificazione, si parlerà sabato 11 presso l’Istituto, a partire dalle ore 10.30, in occasione della cerimonia di presentazione del loro nuovo ritratto.
La scuola a Venezia. Attualmente l’Istituto Cavanis, che continua la missione educativa dei padri, vede 80 studenti iscritti alla Scuola Primaria, 70 alla Scuola Media, 40 al Liceo Classico e 81 al Liceo Scientifico, questi ultimi divisi in 25 per l’ordinamentale e 56 per il percorso di Scienze Applicate. «Abbiamo avuto un leggero e fisiologico calo di iscrizioni rispetto all’anno scorso nelle classi prime della primaria e dei licei, mentre resta stabile il numero della classe prima alle medie – spiega la preside, la prof.ssa Paola Mangini -. Soprattutto al Liceo arrivano richieste d’ingresso anche in questi primi mesi dell’anno» continua, spiegando che il consueto accorpamento per le materie comuni tra Liceo Classico, Scientifico Ordinamentale e Scienze Applicate è in atto per le classi 1^, 2^ e 5^ Liceo, mentre, considerato il numero degli iscritti, è stato possibile sdoppiare le classi 3^ e la 4^, quest’ultima già da due anni.
«Il corpo docente, che ammonta a 32 insegnanti, è sostanzialmente stabile. Sono pochi gli avvicendamenti, cosa che permette di partire già dalla seconda settimana di scuola con l’orario definitivo», sottolinea la preside, raccontando anche che in istituto era attivo già da tre anni il divieto dell’uso dei cellulari a scuola per i ragazzi delle medie e del liceo ora disposto dal Ministero. «Ogni giorno li ritritiamo all’entrata e li riconsegniamo all’uscita. Ciò non toglie che possano essere utilizzati per specifiche attività didattiche, sotto la responsabilità del docente; mentre i tablet, senza collegamento internet, sono comunque a disposizione di chi ne ha diritto».
Novità formative. Tra le novità dell’offerta formativa quest’anno è stata introdotta un’ora curricolare di Inglese tenuta da insegnante madrelingua per tutte le classi delle elementari e medie e la sperimentazione di un metodo innovativo per l’insegnamento della matematica, che sfrutta le potenzialità dell’informatica per imparare e consolidare il metodo della disciplina. «Per quest’anno la sperimentazione è in 2^ primaria e valuteremo a fine anno se estenderla anche alle altre classi delle elementari». Inoltre, sempre alla primaria, gli alunni svolgono l’attività formativa di canto corale e a partire da febbraio inizierà un progetto teatrale per le classi della scuola Primaria e Media, con la guida di Mattia Berto: «Il percorso terminerà con uno spettacolo al Teatro Goldoni» anticipa la preside.
Il Liceo Classico prosegue poi con la curvatura dei Beni Culturali, in atto già da 4 anni: «Introduciamo l’insegnamento di Storia dell’Arte già al biennio e nel triennio – continua Mangini -. Si promuovono progetti insieme agli studenti per avvicinarli alla ricchezza culturale della nostra città e sviluppare competenze nell’ambito della protezione, della valorizzazione e della gestione del patrimonio artistico».
Sempre in linea con quanto fatto nei precedenti anni scolastici, si stanno inoltre organizzando uscite didattiche, di uno o più giorni, anche all’estero, per gli allievi di tutti e tre i plessi e i ragazzi di 4^ e 5^ liceo sono attualmente in Inghilterra per una settimana di vacanza-studio.
All’istituto Cavanis non mancano anche le attività extracurricolari: «Dopo il successo dello scorso anno, continua la collaborazione con l’Accademia Musicale “G. Verdi” di Venezia. – conclude Mangini -. Il martedì pomeriggio i nostri allievi seguono in Istituto le lezioni di strumento (batteria, clarinetto, chitarra, flauto, pianoforte e violino). Molte sono le iscrizioni soprattutto tra gli allievi della scuola primaria e alcuni delle medie, ai quali è stata proposta anche l’attività di musical».
Francesca Catalano
