Oltre 200 studenti in Fondazione Banca degli Occhi per parlare del bene prezioso della vista e del bello dello sport, e per fare prevenzione. Giovedì 9 ottobre, Giornata Mondiale della Vista, si è tenuta in Fondazione Banca degli Occhi a Mestre una mattinata di incontro e di testimonianze presso l’Auditorium del Padiglione Rama, rivolta alla città, alle associazioni del dono ed in modo particolare agli studenti del ciclo triennale della scuola secondaria di secondo grado.
In platea gli studenti del liceo scientifico e sportivo Stefanini e dell’istituto Pacinotti di Mestre, di fronte a loro la madrina della giornata, Manuela Levorato, campionessa plurimedagliata di atletica e vicepresidente nazionale FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), che ha portato la sua esperienza di campionessa “trafitta a 17 anni dall’immagine della pista di atletica”, quella dove gli allenamenti con Mario Del Giudice l’hanno portata al record italiano sui 100 metri rimasto imbattuto per oltre 20 anni.
“Credo che questi ragazzi oggi si siano portati a casa questo messaggio da divulgare, non solo la cura che bisogna avere della vista, ma la generosità con cui si può donare” ha affermato la campionessa.
“La vista non è solo un senso, vedere vuol dire anche interpretare” ha detto ai ragazzi il presidente di Fondazione Banca degli Occhi Diego Ponzin, “ed è uno dei sensi più coinvolti nello sport. Dobbiamo parlare ai più giovani perché mantengano stili di vita corretti per abituarsi a salvaguardare la propria vista, un bene che va protetto”. Un modo, quello di attivarsi facendo sport all’aria aperta o in grandi spazi, che aiuta a contrastare l’epidemia di miopia che sta invadendo i giovani nel mondo occidentale a causa soprattutto dell’utilizzo soprattutto di cellulari, schermi e device elettronici.
Tra i testimoni della giornata anche molti sportivi che hanno legato iniziative personali alla solidarietà, come Francesco Martucci allenatore della squadra di calcio della Banca degli Occhi, costituita da aderenti alle forze dell’ordine, le sportive e fundraiser Paola Caroli e Francesca Baldi, e la famiglia di Chiara Munaro, donatrice di cornee a 21 anni, che ha ispirato un viaggio in bicicletta tra le banche degli occhi di tutta Italia.
