C’è un modo di fare musica che non ha bisogno di alzare la voce per farsi sentire, ma che punta dritto al cuore con la forza della delicatezza. È quello che Gino De Crescenzo – in arte Pacifico – porterà sul palco dell’arenile di piazza Brescia, a Jesolo, domenica 14 giugno all’alba, quando la spiaggia si trasformerà in un teatro a cielo aperto pronta ad accogliere la poesia in musica del cantautore milanese. Un evento inserito nella suggestiva cornice del Festival Aqua 2026, che non sarà una tappa qualunque, ma un appuntamento intimo e antologico dal titolo “Pacifico Collezioni 2000/2026”. Uno spettacolo essenziale e coinvolgente, nel quale musica e narrazione si fonderanno per offrire al pubblico uno sguardo autentico sulla carriera e sull’universo creativo di una delle voci più raffinate e originali della scena culturale italiana. «Passano gli anni, più di 25 ormai dal mio disco d’esordio – le parole di Pacifico -. Se per un verso è una disdetta, il passare del tempo mi ha permesso di raccogliere. Canzoni, libri, appunti, progetti che si sono compiuti o idee che non sono andate oltre lo scarabocchio. Ho con me un libro pieno di ritagli, testi, spunti musicali. Tornare in concerto sarà l’occasione per condividerli. E poterlo fare con Carlo Gaudiello al piano (storico collaboratore di Francesco De Gregori e di molti altri importanti artisti italiani, ndr), mi permetterà di tornare più vicino possibile al momento in cui quelle canzoni sono state scritte: due mani sulla tastiera e un blocco di appunti».
Pacifico proporrà una selezione di brani composti per sé e per altri interpreti, alternandoli a riflessioni, aneddoti legati al suo percorso artistico e umano. Ha pubblicato sei album a proprio nome e ha vinto due volte il Premio Tenco: per l’Opera prima e per la miglior canzone dell’anno (“Le storie che non conosci”, assieme a Samuele Bersani). Ha partecipato due volte al Festival di Sanremo, vincendo il premio per la Miglior Musica nel 2004 e accompagnando Ornella Vanoni nel 2019. Ha pubblicato tre libri per La nave di Teseo: due romanzi, “Ti ho dato un bacio mentre dormivi” e “La mia famiglia di barbari”, e la biografia di Ornella Vanoni, “Vincente o perdente”, scritto a quattro mani con la leggendaria cantante. Ha inoltre scritto e messo in scena un monologo teatrale, “Boxe a Milano”.
