Mentre all’Ospedale Fatebenefratelli di Venezia, oggi San Raffaele Arcangelo, nel 1985 nasceva il reparto di alcologia, quello stesso giorno nella sede parrocchiale di San Giacomo dell’Orio nasceva il primo Club Alcologico.
Due stampelle parallele e entrambe importanti per il percorso di cura che ha permesso a tanti, tanti cittadini veneziani di curare la dipendenza da alcol. Per celebrare i 40 anni di continuità di questo servizio in città ma rivolto a tutto il territorio veneto, sabato 18 ottobre alle ore 16 all’ospedale San Raffaele nel sestiere di Cannaregio a Venezia si terrà un incontro aperto al pubblico durante il quale sarà illustrata la storia dell’ACAT di Venezia e presentato il percorso sviluppato in tanti anni, oltre che illustrato il lavoro che viene portato avanti ancora oggi.
Sono tre infatti i club esistenti a Venezia: uno ha come punto di ritrovo l’Ospedale San Raffaele Arcangelo, ex Fatebenefratelli, uno l’ex ospedale Giustinian e uno Villa Groggia. E sempre tanti i veneziani che necessitano di un percorso di cura. “Da bevitore a moderato a alcolista il passo è breve – spiega il presidente ACAT Antonio Asaro – non basta la riabilitazione ospedaliera: è fondamentale il supporto di un gruppo per evitare le ricadute. L’alcolismo non è un vizio, ma il sintomo di un disagio interiore più profondo che ti può portare via tutto: lavoro, famiglia, salute. E’ importante chiedere aiuto e lasciarsi aiutare in tempo”. Per informazioni: acatvenezia@yahoo.it 3460397277.
