Anche quest’anno, la comunità di San Salvador si prepara a vivere con gioia e solennità la festa della Trasfigurazione del Signore, titolo della propria chiesa parrocchiale. Per esigenze pastorali e logistiche, la celebrazione sarà anticipata al fine settimana del 2 e 3 agosto, così da consentire a un maggior numero di fedeli e visitatori di parteciparvi.
Il programma liturgico si aprirà sabato 2 agosto con la Santa Messa vigiliare alle ore 17, presieduta da don Roberto Donadoni, parroco della comunità. In questa celebrazione troverà particolare accoglienza e spazio la preghiera per i genitori che hanno perso un figlio, chiamati a vivere la luce del Tabor anche attraverso le lacrime e l’ombra della croce. Un gesto pastorale intenso, che si rinnova mensilmente e che trova nella Trasfigurazione un significato profondo: la speranza di un giorno in cui tutto sarà trasparente, glorioso, trasfigurato nella luce del Risorto.
A seguire, alle ore 19 e fino alle 23, il presbiterio della chiesa sarà eccezionalmente aperto al pubblico per permettere la venerazione della preziosa pala d’argento dell’altare maggiore, che verrà esposta secondo la tradizione. Questo capolavoro dell’arte orafa veneziana, commissionato nella seconda metà del Trecento da Francesco de Grazia, priore dei canonici agostiniani di San Salvador, è normalmente celato dietro la grande “Trasfigurazione” di Tiziano Vecellio. L’apertura straordinaria offre così ai fedeli e agli amanti dell’arte sacra un’occasione unica per contemplare la bellezza che accompagna la fede della Chiesa.
Domenica 3 agosto sarà il cuore della celebrazione: alle ore 11, la Santa Messa pontificale presieduta da mons. Edoardo Cerrato, vescovo emerito di Ivrea e profondo conoscitore della liturgia e della spiritualità canoniale. Il vescovo tornerà poi nel pomeriggio, per presiedere i Secondi Vespri Pontificali alle ore 17, offrendo così alla comunità e a tutti i presenti un’intensa giornata di grazia, di ascolto della Parola e di comunione orante.
La festa di San Salvador non è solo una ricorrenza liturgica, ma un momento in cui la comunità si raduna attorno al Signore, che si fa vedere nella bellezza della sua Chiesa, nella santità dei suoi segni e nella comunione dei suoi fedeli.
Un appuntamento che unisce fede, arte, liturgia e memoria: la chiesa di San Salvador invita tutti a salire idealmente sul monte, per lasciarsi accarezzare dalla luce che non conosce tramonto.
