Si è concluso con entusiasmo e grande partecipazione il nuovo laboratorio didattico dedicato al Carnevale di Venezia – parte del programma Port Educational 2026 -realizzato dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale, in collaborazione con il Settore Cultura della Biennale di Venezia.
Nelle giornate dell’11 e 12 febbraio, presso Ca’ Giustinian, circa 90 bambine e bambini delle classi III, IV e V delle scuole primarie “G. Giardino” di Bassano, “C. Baseggio” di Marghera e “V. Zanibon” di Padova hanno preso parte a un percorso educativo e creativo che li ha trasformati, per qualche ora, in piccoli esploratori della Serenissima.
Attraverso il racconto delle imprese di grandi viaggiatori veneziani i partecipanti sono stati guidati in un’esperienza immersiva alla scoperta dei legami profondi e millenari tra Venezia, la laguna e il suo porto, crocevia storico di scambi, culture e rotte verso il mondo. Marco Polo ha accompagnato idealmente i bambini lungo la Via della Seta fino alle corti dell’Oriente, raccontando un mondo lontano fatto di scambi, meraviglie e nuove conoscenze. Giovanni Caboto ha aperto la rotta verso il Nord Atlantico, spingendosi fino alle coste del Nord America e ampliando gli orizzonti geografici dell’epoca. Pietro Querini, infine, ha offerto il racconto di un viaggio segnato dal naufragio nelle isole Lofoten e dall’incontro solidale con le comunità locali, testimonianza concreta di resilienza e dialogo tra culture. Tre storie diverse, accomunate dal legame con Venezia e dal ruolo centrale del porto come punto di partenza verso il mondo.
Tra materiali, colori e suggestioni ispirati ai territori attraversati dagli esploratori, ogni bambino ha realizzato la propria maschera di Carnevale personalizzata e un kit da esploratore con bussola e mappa, coniugando creatività e apprendimento. Il percorso si è concluso con una caccia al tesoro educativa, che ha incoraggiato collaborazione, intuito e spirito di squadra nella ricerca di un simbolico tesoro da riportare a Venezia.
