Per la prima volta in oltre centoquarant’anni di storia, sarà una donna a guidare il braccio scientifico del Santuario di Lourdes. La dottoressa Giada Monami, di Pordenone, medico internista presso l’Ospedale Civile di Venezia, è stata ufficialmente nominata Presidente del Bureau des constatations médicales, l’organismo incaricato di esaminare le guarigioni presunte miracolose.
L’annuncio, carico di valore simbolico, è arrivato dal vescovo di Tarbes e Lourdes, monsignor Jean-Marc Micas, al termine della messa internazionale nella basilica di San Pio X. «È la prima volta di una donna in questo ruolo così cruciale per il nostro santuario», ha sottolineato il presule, confermando un passaggio di consegne tutto italiano: da aprile, infatti, la dottoressa Monami subentrerà al collega Alessandro de Franciscis, che ha guidato l’ufficio negli ultimi anni.
Tra scienza e fede: il rigore del Bureau
Istituito nel 1883, appena venticinque anni dopo le apparizioni a Bernadette Soubirous, il Bureau rappresenta un filtro rigoroso tra il racconto della fede e l’evidenza clinica. Il suo compito è analizzare con estremo scrupolo scientifico le documentazioni mediche dei casi di guarigione “inspiegabile”. Solo dopo un iter lungo e codificato, che culmina nell’indagine della diocesi di appartenenza del guarito, il vescovo competente può arrivare alla proclamazione ufficiale del miracolo. Ad oggi, su migliaia di segnalazioni, sono 72 le guarigioni che la Chiesa ha riconosciuto ufficialmente come miracolose.
Il segnale dell’Unitalsi: «Continuità e impegno»
La nomina di Giada Monami, che vanta una lunga esperienza tra le file dell’Unitalsi, è stata accolta con entusiasmo dall’associazione. «Rappresenta un segnale di forte continuità e rinnovato impegno nel servizio ai malati», si legge in una nota. La scelta di una professionista italiana sottolinea inoltre il ruolo guida che il nostro Paese continua a svolgere nel supporto alla missione del Santuario, unendo il rigore dell’analisi medica alla sensibilità pastorale necessaria per accogliere la sofferenza dei pellegrini.
La dottoressa Monami, che sarà il secondo medico non francese a ricoprire l’incarico dopo il suo predecessore, ha accolto la sfida con umiltà e spirito di servizio. Le sue prime parole, brevi quanto significative, sono state rivolte proprio ai fedeli: «Pregate per me per questo mio nuovo impegno».
Il Patriarca Francesco Moraglia ha espresso le sue congratulazione per il delicato, prezioso e significativo servizio alla quale è stata chiamata.
