Venezia non è solo una città d’arte, ma un ecosistema tecnico unico al mondo dove l’edilizia deve fare i conti con sfide logistiche e strutturali fuori dal comune. In questo contesto, la ristrutturazione dello storico Hotel Bauer, nel sestiere di San Marco, rappresenta oggi uno dei cantieri più significativi per estensione e complessità. Proprio questa complessità è diventata un’occasione didattica per 31 studenti del secondo anno del corso in Tecnologie Digitali per l’Edilizia e il Territorio dell’Università di Padova, che hanno potuto varcare i cancelli di Campo San Moisé per una visita tecnica focalizzata sulla sicurezza e sulla gestione dei processi costruttivi.
Un progetto da 14.000 metri quadrati
L’intervento in corso non è un semplice restyling, ma una ristrutturazione profonda che coinvolge circa 14.000 metri quadrati di superficie calpestabile. Il progetto mira a restituire alla città una struttura da 130 camere, ma è l’aspetto tecnico a renderlo un caso di studio rilevante. Gli interventi spaziano dal restauro conservativo di 9.000 metri quadrati di facciate storiche alla demolizione e ricostruzione di solai, fino al rinforzo delle strutture esistenti in laterocemento e legno.
Elemento distintivo del cantiere è la gestione delle acque e delle fondazioni. I lavori prevedono infatti interventi fondazionali, anche in ambito subacqueo lungo le sponde, e la realizzazione di una vasca anti-marea di circa 1.000 metri quadrati, necessaria per garantire l’impermeabilizzazione della struttura nei confronti del fenomeno dell’acqua alta.

La sicurezza in un contesto “estremo”
Per gli studenti, il valore della visita è risieduto nell’osservare come la sicurezza sul lavoro venga declinata in un ambiente dove gli spazi sono ristretti, i materiali arrivano via acqua e la convivenza con il pregio storico è costante. La gestione della sicurezza (CSE) e il coordinamento delle lavorazioni, curati da F&M Ingegneria in collaborazione con l’impresa esecutrice Setten Genesio SpA, richiedono una pianificazione meticolosa, specialmente quando si opera su cerchiature per il miglioramento sismico o sull’inserimento di nuovi impianti in edifici vincolati.
Il confronto diretto con i professionisti — direttori dei lavori, responsabili di cantiere e coordinatori della sicurezza — ha permesso ai futuri tecnici dell’edilizia di comprendere che la teoria appresa nei libri deve tradursi in procedure operative rigorose. Vedere dal vivo la messa in sicurezza di un cantiere che tocca il fango della laguna e la pietra dei palazzi veneziani offre una prospettiva che le aule universitarie possono solo accennare.
Formazione e professione
Questa iniziativa sottolinea l’importanza di un dialogo costante tra mondo accademico e realtà professionale. Il corso di laurea padovano, essendo professionalizzante e abilitante, punta proprio a un inserimento immediato dei diplomati nel mercato del lavoro. Confrontarsi con la realtà dell’Hotel Bauer significa misurarsi con il “tetto massimo” della difficoltà tecnica edilizia contemporanea.
