La Fondazione Musei Civici di Venezia ha dato il via a Performing Muve, un programma di attività che trasforma gli spazi espositivi in sedi di workshop e performance partecipative. Il progetto coinvolge il Museo Fortuny, Casa Goldoni e il nuovo Muvec di Mestre, utilizzando i linguaggi del teatro e della danza per creare nuove modalità di interazione con il patrimonio storico e artistico della città.
Presso la casa natale di Carlo Goldoni, il laboratorio Casa comune. Abitare il teatro, abitare la città accoglie il Teatro di Cittadinanza di Mattia Berto. Il progetto utilizza la struttura museale come luogo simbolico per riflettere sul concetto di abitare, mettendo in relazione la memoria goldoniana con le vite dei cittadini contemporanei. Il percorso si concluderà domenica 10 maggio con una performance finale aperta al pubblico.
Al Museo Fortuny l’attività si declina in due percorsi distinti. Il primo, denominato Corpo: Riscrivere lo spazio, è un atelier espressivo guidato dalla coreografa Elena Ajani e riservato alle utenti del Ser.D. dell’Ulss 3 Serenissima. L’iniziativa fa parte del piano regionale “Chiama & Vinci” per il contrasto alle dipendenze e si concluderà il 29 aprile, integrando riferimenti alle neuroscienze e pratiche di benessere corporeo. Il secondo progetto, intitolato Henriette, celebra i cinquant’anni del museo coinvolgendo 40 studenti in un workshop teatrale diretto da Sara Urban. Il lavoro si focalizza sulla figura di Henriette Nigrin come co-creatrice dell’atelier tessile Fortuny e sfocerà in una visita teatralizzata il 28 aprile, con una replica per le scuole il 29 aprile.
Infine, il nuovo Museo di arte contemporanea di Mestre, il Muvec, ospiterà nei pomeriggi di sabato 16, 23 e 30 maggio il ciclo I Am Muvement. Curato dalla ballerina Giulia Gemma Manfrotto in collaborazione con il servizio educativo di Fondazione Muve, il laboratorio esplora il dialogo tra il gesto fisico e le opere d’arte contemporanea. I partecipanti saranno guidati in un percorso di interpretazione coreografica di forme e colori, che terminerà con un’esibizione pubblica in occasione dell’ultimo incontro.
