Un pellegrinaggio ad Aquileia per quasi una quarantina di persone, con la guida e l’accompagnamento spirituale di don Paolo Ferrazzo, ha “chiuso” ad inizio giugno l’annata di iniziative pastorali dell’Odersp (l’Opera diocesana che si occupa di esercizi spirituali e pellegrinaggi): visita ai luoghi storici e altamente simbolici per le origini della fede in queste regioni, con tanto di catechesi e meditazione spirituale, celebrazione della messa in basilica, pausa per il pranzo e poi un salto nella vicina Grado per completare il giro prima del ritorno a casa.
E sempre con un pellegrinaggio, realizzato stavolta in collaborazione con la parrocchia mestrina di S. Marco Evangelista, riaprirà la prossima stagione: si tratta di un viaggio in Turchia, previsto dall’11 al 18 settembre , pensato appunto come un pellegrinaggio sui luoghi dei padri della Chiesa e delle prime comunità cristiane, sulle orme di Maria, di san Giovanni e san Paolo. Un primo gruppo di 43 persone è già di fatto “al completo” ma ora le iscrizioni sono aperte ancora per qualche giorno visto che ci sono persone in “lista d’attesa” e si sta verificando la possibilità di realizzare un secondo gruppo. Per informazioni ed iscrizioni a questo pellegrinaggio ci si può rivolgere a don Filippo Malachin (email: odersp.venezia@gmail.com) o a don Andrea Volpato (email: andrea.volpato63@gmail.com).
Nei giorni scorsi, intanto, si è riunita l’équipe di animatori che hanno seguito e curano abitualmente lo svolgimento dei corsi di esercizi spirituali diocesani nella Casa Maria Assunta a Cavallino: nell’annata 2024/25 ne sono stati realizzati 9 con un numero di partecipanti complessivo che arriva a solcare le 350 unità: in larghissima maggioranza sono persone adulte (ed anche anziane) ma si è registrata pure la presenza di una cinquantina di adolescenti ed oltre una trentina di giovani universitari. «L’anno di esercizi spirituali diocesani è stato buono – racconta don Filippo Malachin, che coordina le attività dell’Odersp – con tante persone contente di aver partecipato e, in buona sostanza, di aver incontrato il Signore. L’età media rimane abbastanza alta e questa è una criticità che riguarda anche altri aspetti della vita ecclesiale, ma ci sono state anche presenze nuove e giovani, grazie soprattutto alla proposta motivata e caldeggiata da alcuni sacerdoti nelle parrocchie e fatta personalmente, cosa che aiuta anche a superare qualche eventuale pregiudizio o sospetto sulla proposta da parte di chi non l’ha mai vissuta. Molto frequentati sono specialmente i corsi proposti in occasione dei tempi forti, in Avvento e in Quaresima». Preziose, e quindi da rinsaldare ed allargare, le collaborazioni con gli altri uffici pastorali della Diocesi o con altre realtà ecclesiali. Buon esito ha dato poi l’esperienza, sinora inedita, di alcuni giovanissimi di una parrocchia mestrina che hanno vissuto agli esercizi il loro momento di ritiro in preparazione alla cresima. E mentre si sta preparando il calendario 2025/26 tra gli animatori degli esercizi si è notata, in particolare, la confermata rilevanza e il valore unico di un’esperienza apprezzata e che rappresenta come una sorta di “perla preziosa” offerta a tutti, un ritorno all’essenziale per riaffermare soprattutto il primato di Dio nella vita di una persona e di una comunità.
Alessandro Polet
