«Fare pace è un’“azione cattolica” per eccellenza, perché è il gesto che ci rende testimoni di Gesù, il Redentore del mondo»: è con questo abile gioco di parole che Papa Leone XIV ha accolto le delegazioni bambini e ragazzi di ACR, accompagnati dai loro educatori, provenienti da diocesi d’Italia – Cuneo-Fossano, Faenza-Modigliana, Foligno, Genova, Lungro, Molfetta, Pistoia, Teggiano-Policastro, Trapani, Tursi-Lagonegro, Velletri-Segni e Venezia – presso la sala del Concistoro di Palazzo Apostolico.
Un incontro emozionante, che fin dagli Anni Settanta l’AC ha pensato per i bambini, a dimostrazione e a ricordo dell’importanza che i bambini ed i ragazzi rivestono all’interno dell’associazione – un fatto molto apprezzato dagli stessi: «È bello che, tra tutti, abbia scelto di incontrare noi» dice contenta Maddalena, ragazza dell’ACR della parrocchia del Sacro Cuore di Mestre, che è andata in rappresentanza della diocesi, assieme all’amica Francesca ed all’animatore Carlo.
Dopo aver rimarcato che «tutti noi desideriamo questa pace per le nazioni ferite dai conflitti, ricordiamoci che la concordia e il rispetto iniziano dalle nostre relazioni quotidiane, dai gesti e dalle parole che scambiamo in casa, in parrocchia, con i compagni di scuola, nello sport». Il Pontefice ha poi fatto questo invito ai ragazzi: «Pensate a una persona con la quale fare pace: sarà un regalo più prezioso di quelli che si possono comprare nei negozi, perché la pace è un dono che si trova, davvero, solo nel cuore».
Questi, di tutta risposta, hanno portato in dono, tra le altre cose, una fornitura di prodotti destinati all’Elemosineria Apostolica per la carità verso i poveri (sacchi a pelo, coperte, prodotti per l’igiene personale); la Tessera di iscrizione all’ACR n. 1 per l’anno 2026; una copia del Sussidio per il Mese della Pace 2026, che rilancia la riflessione del Pontefice per la LIX Giornata mondiale della Pace; la spilla “Terra in Pace”, legata all’iniziativa che l’ACR nazionale lancerà nel prossimo 2026 a sostegno della Custodia di Terra Santa. E hanno chiesto al Papa: «Continua a dire al mondo che la pace è il più bel regalo che i grandi possono fare a noi ragazzi».
Presenti all’udienza con il Pontefice anche il Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, l’Assistente ecclesiastico generale, mons. Claudio Giuliodori, la Responsabile nazionale dell’Azione Cattolica dei Ragazzi, Annamaria Bongio, la Viceresponsabile nazionale Claudia D’Angelo, l’Assistente centrale dell’ACR, don Francesco Marrapodi, i Consiglieri nazionali per l’ACR e i collaboratori dell’Ufficio centrale ACR.
