85 ritratti di grandi maestri che hanno scandito la storia dell’arte dal ‘400 ai giorni nostri, uniti da una condizione precisa: nessuno di loro è più in vita. Tra gli sguardi seri una sola eccezione: il volto sorridente di Carla Accardi emblema del suo ottimismo.
È questa l’essenza di “Principe – Il Nottambulo del Pensiero Magmatico”, che da venerdì 27 febbraio fino al 22 novembre sarà possibile visitare presso la Sala delle Quattro Porte al Museo Correr di Venezia.
Qui, i protagonisti delle opere vengono spogliati del loro contesto originario e rielaborati dall’intelligenza artificiale per guardarci dritto negli occhi, permettendoci finalmente di specchiarci e dialogare con loro. «La cosa che più mi ha impressionato entrando qui, quando l’opera è stata installata è stato il fatto che ognuna di queste figure sembra ormai appartenere ad una dimensione eterna»: descrive così l’intensità dell’impatto visivo il professor Bruno Corà, curatore della mostra. Corà continua: «I tempo assorbe le identità, assorbe le immagini e quando noi siamo davanti a uno di questi ritratti vediamo come sprofondiamo dentro questo volume che il quadro produce e che ci attrae come una calamita. Al centro di questa esperienza c’è la visione di Bizhan Bassiri.
Giulia Arcangeli
(Un più ampio articolo nel prossimo numero di Gente Veneta di carta, in distribuzione da giovedì 5 marzo)
