Il Festival delle Idee continua a crescere e a rafforzare la propria identità nel panorama culturale nazionale. Con 60 incontri, di cui molti inediti, e oltre 35 mila presenze da tutto il Veneto e da fuori regione, la settima edizione 2025 con tema “Immagina. La via dei Talenti”, da poco conclusasi, migliora le performance dello scorso anno.
Il bilancio è stato fatto nel corso di un incontro, mercoledì12 novembre, al teatro Toniolo di Mestre (nella foto).
Sui canali Social (Facebook e Instagram) sono oltre 2 milioni gli utenti unici raggiunti (+360%) per un totale di 6,6 milioni di visualizzazioni complessive dei contenuti. Sul sito internet oltre 51 mila utenti unici che hanno visitato il sito del Festival da aprile a ottobre 2025 (+38 % sullo stesso periodo 2024) con oltre 210 mila visualizzazioni e 480 mila azioni degli utenti sul sito.
Marilisa Capuano, ideatrice dell’iniziativa la cui prima edizione si è tenuta nel 2019, annuncia diverse novità per il 2026: «Il Festival viaggerà tra Desiderio o Dovere, tra la scintilla che muove l’anima e la forma che le dà direzione. Finché restano separati, viviamo divisi: il desiderio senza dovere è capriccio, il dovere senza desiderio è schiavitù. L’armonia nasce quando ciò che desideriamo diventa ciò che sentiamo di dover compiere. Allora la volontà si unisce alla libertà e l’agire non è più costrizione ma pienezza: il dovere trasfigurato in desiderio elevato a dovere».
Torna la sezione “Raccontare Venezia”, dopo gli incontri di quest’anno a La Casa di The Human Safety Net alle Procuratie e all’Arsenale dedicati alla valorizzazione delle produzioni tradizionali e culturali del sito Unesco Venezia e la sua laguna. Ci saranno poi più incontri per la sezione musica. Per la sezione Vodcast l’esperienza continuerà dopo la sperimentazione di quest’anno con le interviste ai protagonisti. E ci sarà uno sguardo al sociale: «Il Festival porrà uno sguardo attento sul sociale, focalizzandosi soprattutto sui giovani (dopo il coinvolgimento di Another Project nella settima edizione). Sarà creato uno spazio che li vedrà protagonisti per riflettere sul loro rapporto con la cultura e con le forme espressive contemporanee, esplorando la possibilità di dialogo e di cambiamento nel mondo che li circonda> continua Marilisa Capuano. E ancora: ci saranno nuovi luoghi all’interno del palinsesto del Festival per fare di Venezia e della Terraferma un unico percorso diffuso della cultura. Infine è previsto un numero maggiore di ospiti del panorama culturale veneto.
Marco Monaco
