Le prime canzoni della carriera solista sono dedicate a lei e ora Tony Pagliuca, storico tastierista delle Orme, affronta il palcoscenico in compagnia della moglie Tatiana Carrer, conosciuta negli anni ’80 durante un pellegrinaggio a Lourdes con l’Unitalsi.
Si esibiranno al pianoforte, in un concerto a quattro mani, sabato 15 novembre alle 20.30 al Teatro delle Voci di Villorba (biglietti su www.evients.com). In scaletta alcuni successi delle Orme ma anche diversi brani incisi dal 1990, anno di uscita del primo album solista “Io chiedo”. Ma sarà complicato riconoscere le canzoni perché è stato fatto un ampio lavoro di ricerca e sviluppo: «Ci sarà una canzone inserita nel disco “Demos a Marghera” del 2003 – racconta Pagliuca – che era cantata da Federico Vian. Gliel’ho fatta riascoltare riarrangiata al pianoforte e non l’ha nemmeno riconosciuta. Poi lasceremo ampio spazio all’improvvisazione, un aspetto a cui e io Tatiana teniamo molto».
Settantanove anni da poco compiuti, Tony conserva ancora l’entusiasmo di quando ha iniziato a suonare con Le Orme. Ed era il 1968. Ma non si è montato la testa tanto da riconoscere che stare al pianoforte è parecchio complicato: «O sei un virtuoso tipo Lang Lang (pianista cinese che l’anno scorso ha pure ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame, ndr) oppure è molto difficile. Per questo il concerto alterna delle esecuzioni a delle riflessioni personali e artistiche fra me e Tatiana».
Carrer ha una formazione “più classica” rispetto al marito ma è stata lei, dopo essersi dedicata alla famiglia (dal matrimonio sono nati tre figli), a suggerire il progetto: «Tony è un vulcano di idee – dice –. Ha i cassetti pieni di melodie e arrangiamenti, anche semi-sconosciuti, che era giusto far emergere. Avevamo già suonato assieme negli anni ’90, con due tastiere a testa e due pedaliere, e ora proponiamo un format più essenziale».
Diverse le sensazioni che i due artisti faranno emergere: «Immagino il concerto come un viaggio in aliante sopra diverse città – spiega Pagliuca – perché “Aliante” è un brano contenuto in “Contrappunti” (album delle Orme del ’74, ndr). Il pezzo l’avevo dedicato a Genova, città natale del maestro Gian Piero Reverberi, e da lì diverse mie canzoni omaggiano luoghi come Venezia, Vienna, Zante». Pescara, dove Pagliuca è nato, sarà al centro di una rivisitazione del brano popolare “Vola lu cardillo” che qualche anno fa è diventato “Fly fly my friends”, un album delle Orme dedicato al compianto Germano Serafin, chitarrista scomparso prematuramente.
Anna Maselli
