Nel tempo ha cambiato veste e nome più volte. Per rimanere al passo con i tempi ed essere “connesso” – termine non casuale – con le comunità protagoniste delle sue pagine. Da 50 anni esatti il settimanale del Patriarcato di Venezia si chiama Gente Veneta ed è proprio questo compleanno che verrà festeggiato sabato 15 novembre con una Messa alla Salute (ore 10), un convegno e un momento conviviale dedicato a tutti quelli che hanno partecipato, in forme, modi e tempi diversi, a questa avventura di mezzo secolo.
Era infatti il 1975 quando il settimanale diocesano La Voce di San Marco cambiò nome in Gente Veneta: “Un settimanale pensato e fatto dalla e per la Chiesa veneziana, punto di dialogo, di incontro e di unità di tutta la nostra Chiesa locale”, scriveva nell’editoriale il primo direttore don Mario Senigallia.
Gli “antenati” di Gente Veneta, prima ancora della Voce di San Marco furono i fogli di metà Ottocento, a partire dal mensile “Letture del popolo” del 1864 per proseguire con il settimanale “La Domenica” che vide la luce nel 1867 e che è considerato a tutti gli effetti il progenitore dell’attuale settimanale. Nel Novecento vi furono poi L’Aurora, La Settimana Religiosa, Il Corriere della Venezia, qualcuno a cadenza addirittura quotidiana. Poi dal 1946 arrivò la Voce di San Marco, per oltre trent’anni autorevole strumento di comunicazione del Patriarcato, capace di entrare sempre di più in dialogo con il territorio, grazie alla direzione di don Loris Capovilla (poi segretario di Papa Roncalli), ma anche di direttori come Pio Pietragnoli, don Mario Greatti, don Rino Vianello.
Dopo la nascita della nuova testata, nel 1978 il Patriarca Albino Luciani, poco prima di partire per Roma dove verrà eletto Papa, affida la direzione del settimanale al laico Antonio Agostini che rimane alla guida del settimanale fino all’estate del 1988.
Il nuovo formato. Quell’anno segna un’altra tappa fondamentale per Gente Veneta: proprio alla fine del 1988 il Patriarca Marco Cè annunciava infatti la trasformazione del settimanale diocesano, passato al formato tabloid sotto la guida di don Fausto Bonini. La sede della redazione, inizialmente a San Marco, si sposta nel 1992 a San Lio, mentre nel 1998 ecco un nuovo trasloco, stavolta a Mestre, negli spazi del Centro Pastorale Papa Luciani di via Querini.
Nel frattempo si inaugurava il sito internet www.genteveneta.it, strumento di informazione digitale sul web che seguirà l’evolversi della comunicazione digitale fino ai nostri giorni.
Negli anni 2000 il settimanale passava dal bianco e nero al colore, mentre la grafica assumeva un aspetto sempre più moderno e accattivante.
Dal novembre 2002 la direzione del settimanale viene affidata dal Patriarca Angelo Scola a don Sandro Vigani. Sono gli anni in cui, oltre a rafforzare la propria presenza nel contesto locale della comunicazione, inizia la sfida della multimedialità. Nel 2011 il settimanale inizia ad essere pubblicato anche in forma digitale, con lo sfogliabile ottimizzato per tablet e pc. Nel 2012 il processo viene completato con il rinnovamento del sito internet.
Strumento a servizio delle comunità. Nel 2022 il Patriarca Francesco Moraglia affida la direzione a don Marco Zane, mentre a partire dal 2019 la sede della redazione viene riportata a Venezia, nel palazzo del Seminario a fianco della Basilica della Salute. «Gente Veneta – commenta oggi il direttore don Marco Zane – è uno strumento a servizio del Patriarcato di Venezia e di tutta la città. Vuole raccontare la vita di Venezia e della diocesi di oggi. Vuole essere uno strumento per sviluppare senso critico su quello che accade e sulle tendenze culturali e sociali dominanti. Siamo una piccola realtà, una piccola redazione, ma vogliamo offrire il nostro contributo perché la vita delle comunità cristiane possa crescere nella conoscenza della verità e quindi poter incidere nel contesto culturale del nostro tempo».
Il settimanale può contare sulla collaborazione di un gruppo di giovani giornalisti e su una rete capillare di diffusori in tutto il territorio della diocesi che comprende Venezia, Mestre, Mira, Oriago, Quarto d’Altino, Cavallino-Treporti, Eraclea, Jesolo e Caorle.
Ha una pagina Facebook seguita da 32 mila followers, primato in Italia tra i settimanali diocesani, il profilo Instagram, il canale Youtube e dal 2023 una forma innovativa di comunicazione on line grazie a GVperTe.
«Gente Veneta cerca ogni giorno di rinnovarsi, non soltanto con la qualità dell’informazione verificata costantemente, ma anche perché punta sulla formazione di giovani collaboratori e – aggiunge il direttore – sta sviluppando nuove nuovi strumenti, nuove piattaforme digitali, intensificando la propria presenza sui social. Quindi uno strumento tradizionale e innovativo che vuole essere al servizio del Patriarcato e della città».
Lo staff di Gente Veneta
Forme molteplici di comunicazione per essere sempre informati, sempre connessi con l’attualità: “Connessi al tuo presente” è infatti lo slogan scelto quest’anno per la campagna abbonamenti e per festeggiare il traguardo del 50°. Auguri Gente Veneta!
Serena Spinazzi Lucchesi
Il 50° anniversario di Gente Veneta sarà festeggiato con un momento celebrativo sabato 15 novembre. Alle ore 10 presso la Basilica della Salute il Patriarca Francesco Moraglia presiederà la Santa Messa nell’ambito del Giubileo delle Comunicazioni sociali, rivolta in particolare agli operatori della comunicazione. Seguirà, alle ore 11 presso l’Auditorium del Seminario il convegno “Connessi al tuo presente. Le sfide dell’intelligenza artificiale”. Relatori: Andrea Buoso, Presidente Ordine dei Giornalisti del Veneto, Teresa Scantamburlo, Università di Venezia, Luigi Rancilio, giornalista.

