«Meraviglia e stupore, ecco che cosa ci manca tantissimo. Noi artisti possiamo, se non altro, pareggiare le cose brutte del mondo aumentando quelle belle, nel segno della meraviglia».
È il programma e la strategia artistica di Claudio Baglioni, che mercoledì 8 aprile nella cornice di Palazzo Balbi a Venezia, ha ricevuto il titolo di Ambasciatore della Bellezza 2026. Il riconoscimento, conferito dal Festival della Bellezza e dalla Regione Veneto, suggella un sodalizio artistico che vedrà il cantautore protagonista della XIII edizione della rassegna, quest’anno dedicata al tema del “Simbolico”.
Il premio, intitolato alla memoria di Philippe Daverio, è destinato a intellettuali e artisti capaci di promuovere la bellezza come “avventura del pensiero”. La motivazione sottolinea il talento di Baglioni nell’esprimere emozioni attraverso storie e suoni impressi nell’immaginario collettivo, proprio come accade nella tradizione dei grandi poeti.
Alessandra Zecchini, direttrice generale del Festival, aggiunge: «Nell’anno in cui il tema è il Simbolico, l’ideale Ambasciatore della Bellezza è il Poeta».
Il legame tra l’artista e la manifestazione si concretizzerà il 29 e 30 giugno prossimi, quando Baglioni inaugurerà il suo nuovo progetto live, il “GrandTour La Vita è Adesso”, con un doppio concerto in Piazza San Marco. Si tratta di un esordio assoluto per l’artista in questo luogo, scelto per la sua straordinaria densità storica e artistica.
Il tour proseguirà poi in Veneto con altre tre tappe in luoghi di valore per il contesto storico-architettonico in cui sono situate:
- 2 luglio: Castello Scaligero di Villafranca (VR);
- 4 luglio: Piazza del Castello di Marostica (VI);
- 5 luglio: Castello Carrarese di Este (PD).
La visione artistica di questi eventi richiama i viaggi di formazione settecenteschi che intellettuali e aristocratici compivano in Italia. Durante la cerimonia a Venezia, il 74enne cantautore romano riflette proprio sul significato profondo della parola simbolo: «Deriva dal greco – ricorda – e significa “mettere insieme”. Siamo bisognosi di simboli per indagare ciò che ci circonda. Con questo GrandTour vorrei aprire il pubblico all’idea della meraviglia e dello stupore, che ci mancano tantissimo».
Alcide Marchioro, direttore artistico del Festival, evidenziato la piena sintonia con la filosofia della rassegna, definendo il progetto una simbiosi di “Arte nell’Arte”, dove la musica si fonde con scenari storici millenari.
Inserito tra i “Grandi Eventi” della Regione Veneto, il Festival prenderà il via il 4 maggio a Padova con Niccolò Ammaniti e si concluderà a ottobre. Il programma prevede 50 proposte inedite distribuite in 30 luoghi emblematici d’Italia, dal Tempio di Hera a Selinunte al Castello Sforzesco di Milano.
Il Veneto rimarrà il cuore pulsante con 17 siti coinvolti, tra cui il Teatro Romano di Verona, la Basilica Palladiana di Vicenza e la Collezione Peggy Guggenheim a Venezia. Il Presidente della Regione, Alberto Stefani, conclude sottolineando come Venezia e il Veneto si confermino capitali della bellezza: «Assicuro che continueremo a essere protagonisti nella promozione della cultura e nella riscoperta del nostro patrimonio architettonico unico».
Giulia Arcangeli
