La Riviera del Brenta si appresta ad accogliere dall’Ucraina e dalla Cisgiordania, in seno al progetto 7 giorni di pace: lunedì 13 ottobre arriveranno 46 ragazzi ed accompagnatori dalle zone più calde dell’Ucraina ed il giorno seguente il gruppo dei 17 ragazzi palestinesi, che verranno ospitati in famiglia.
Per loro, la Rete per la Pace della Riviera del Brenta, un coordinamento spontaneo che comprende numerose associazioni, di ispirazione cattolica e non, che ha organizzato anche quest’anno l’iniziativa, ha pensato a diverse attività da fare nella settimana: sono previste delle uscite a Venezia, una gita in montagna, delle attività ludiche e creative, ma anche diversi momenti di testimonianza, durante i quali i ragazzi si racconteranno ad alcune comunità cittadine e a coetanei, intervenendo in alcune scuole superiori. La missione è duplice: far vivere qualche giorno di libertà e spensieratezza, ma anche dare l’occasione di potersi interfacciare con dei coetanei per raccontare le proprie storie, valorizzandole e sensibilizzando.
Nonostante manchino pochi giorni, informano gli organizzatori, non mancano alcune problematiche, perché da alcuni paesi è sempre più difficile uscire – ma questo rende, a maggior ragione, ancora più importanti occasioni di questo tipo.
Gli appuntamenti pubblici cui è invitata la cittadinanza si terranno nelle serate di giovedì 16 a Cazzago ed Arino e di venerdì 17 a Mira e Vigonovo. (C.M.)
