Da Jesolo allo Zimbabwe. Per la precisione nella città di Hwange, cittadina industriale che si trova nell’omonimo parco nazionale, ma dove la disparità economica è ancora forte.
È qui che sorgerà una chiesa gemella alla chiesa del Cuore Immacolato di Maria di piazza Nember, appartenente alla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù di Jesolo. E’ questa la volontà di don Bruno Zamberlan, 82 anni, originario di San Donà, ma poi trasferito a Jesolo, missionario salesiano molto legato alla parrocchia dei Santi Liberale e Mauro, che ha girato con le sue opere l’America Latina e l’Africa, approdando infine in Zimbabwe. Nelle scorse settimane era a Jesolo (ora è rientrato in Africa per proseguire la sua missione) e qui ha incontrato i parrocchiani di piazza Milano (che da anni, assieme a tutto il Sandonatese, sostengono il suo impegno) illustrando il suo ultimo progetto, appunto quello di realizzare una nuova chiesa – intitolata a Maria Ausiliatrice – che sarà a disposizione dei circa 700 ragazzi che frequentano la scuola di formazione professionale, la scuola di arti e mestieri fondata dallo stesso don Bruno assieme al collegio che ospita circa 230 ragazzi.
«La scuola rappresenta un’opportunità per questi ragazzi e per il loro futuro – ha spiegato il missionario – il collegio un punto di accoglienza: molti di loro provengono dalla foresta, sarebbe impossibile altrimenti frequentare le lezioni». La nuova chiesa, invece, vuole rappresentare il cuore spirituale dell’intero campus. «C’erano 5 progetti – aggiunge il missionario – in Zimbabwe la commissione di architetti e ingegneri ha scelto questo, e personalmente ne sono lieto. L’architetto Devis Rampazzo che ne ha seguito la progettazione ci raggiungerà in sopralluogo. Verrà realizzata con materiali locali. Questo progetto vuole essere un ringraziamento alla Madonna Ausiliatrice che ci ha accompagnato nella nostra vita. Qui gli studenti del nostro centro, assieme alla comunità, potranno pregare e riunirsi».
Giuseppe Babbo

