Ventidue architetti e studi di architettura in gara per trasformare l’ex chiesa dello Spirito Santo alle Zattere nella nuova Biblioteca Spirito Santo di Ca’ Foscari. È questo il dato da record che caratterizza la fase attuale del progetto di riqualificazione dell’edificio, chiuso al culto da oltre vent’anni e destinato a diventare un nuovo spazio universitario per libri, studio, ricerca e attività culturali.

La Commissione giudicatrice sta valutando le 22 offerte tecniche arrivate all’Ateneo nell’ambito della gara pubblica per l’affidamento dei servizi di ingegneria e architettura. Un progetto che evidentemente attira molto gli architetti: d’altro canto, dare nuova funzione ad una chiesa a Venezia è opera rarissima e di grande rilievo culturale e professionale.
Il progetto nasce dall’accordo tra il Patriarcato di Venezia e l’Università Ca’ Foscari Venezia e dal successivo atto di costituzione del diritto reale d’uso della chiesa, firmato lo scorso 15 luglio, che ha formalizzato la nuova destinazione dell’edificio.
Il progetto prevede una biblioteca con 1.800 metri lineari di scaffalature destinati a patrimonio raro, antico e collezioni speciali. I libri saranno conservati in un ambiente a microclima controllato, con sistemi per la conservazione e la tracciabilità. Sono previsti inoltre sale studio, un Laboratorio diagnostico e restauro, uno spazio per la digitalizzazione con postazioni ad alta tecnologia e un’area espositiva destinata a mostre, conferenze, attività di mediazione culturale e didattica interdisciplinare.
Il progetto è stato presentato oggi, giovedì 24 settembre nella Biblioteca Monumentale del Seminario patriarcale di Venezia, in un incontro che ha riunito istituzioni, imprese e rappresentanti della comunità, alla presenza della rettrice di Ca’ Foscari Tiziana Lippiello e del patriarca Francesco Moraglia.
(Un più ampio articolo uscirà nel prossimo numero di Gente Veneta, in distribuzione da giovedì 1° ottobre)
