«Una biblioteca, in fondo, è una promessa. La promessa che una generazione fa a quella successiva, per cui noi consegniamo ai giovani non solo un patrimonio di libri, ma gli strumenti per andare oltre ciò che noi abbiamo saputo pensare». È questo il senso che il Patriarca Francesco dà alla consegna dell’ex chiesa dello Spirito Santo sulle Zattere, a Venezia, all’università di Ca’ Foscari perché le dia la nuova funzione di biblioteca.
L’affermazione di mons. Moraglia apre così l’incontro che, nel pomeriggio di giovedì 24 settembre all’interno della biblioteca monumentale del Seminario alla Salute, introduce all’intervento che sta per essere compiuto sull’edificio, chiuso al culto dal 2005 e per il quale Ca’ Foscari e il Patriarcato hanno siglato già nel 2024 un protocollo d’intesa per la trasformazione definitiva dell’edificio in una nuova biblioteca universitaria.

©Andrea Pattaro/Vision
Per il Patriarca, l’intervento rappresenta innanzitutto un passaggio dalla memoria al futuro. «Significa trasformare la memoria in futuro e noi vorremmo fare questo», afferma, indicando una continuità tra la funzione originaria dell’edificio e quella che avrà dopo la trasformazione. La chiesa dello Spirito Santo, osserva, «ha risuonato per generazioni di un annuncio che chiedeva all’uomo di fermarsi, di ascoltare, di interrogarsi, di aprirsi a qualcosa che lo superava».
Ora lo stesso edificio diventerà «luogo di studio, luogo di ricerca, di lettura, di confronto». Un cambiamento di funzione che mons. Moraglia legge come un nuovo modo di incontrarsi: «Dove ieri ci si incontrava attorno alla parola oggi ci si incontra, e lo dico nel senso nobile del termine, attorno alle parole». (G.M.)
(Un più ampio articolo nel prossimo numero di Gente Veneta, in distribuzione da giovedì 1° ottobre)
