Cura dello spazio pubblico e sport di comunità. Un binomio vincente, nato dalla sinergia tra Venice Calls – associazione di promozione sociale che valorizza la città d’acqua attraverso progetti e percorsi di partecipazione attiva – e Venice Streetball, realtà impegnata nel promuovere la cultura del basket di strada e nella riqualificazione dei campi da gioco locali.
Al centro l’amore per Venezia, filo conduttore di una giornata nel segno di un’attività di pulizia, dello sport e dell’amicizia. Sabato 4 aprile un gruppo di una quindicina di volontari ha ripulito alcune zone di Santa Marta da ramaglie e rifiuti abbandonati: dal campetto da basket al parco giochi, includendo le aree limitrofe. Questa, d’altronde, una delle attività primarie portate avanti da sempre dai ragazzi di Venice Calls che, nell’arco dell’anno, propongono alcuni “clean up” a cui prendono parte tante persone che hanno a cuore il bene di Venezia e della sua laguna. «Sono ormai otto anni che organizziamo questo tipo di iniziativa – racconta Sebastiano Cognolato, presidente dell’associazione –. Finora siamo intervenuti in una trentina di punti, raggiungendo anche luoghi in stato di abbandono e soggetti a incuria».
L’ultimo ritrovo ha permesso di raccogliere circa mezza tonnellata di rifiuti, tra i quali anche ingombranti e materiali di piccole dimensioni. Oltre a bottiglie di plastica, addirittura cyclette, biciclette inutilizzate e un pezzo di lavandino. Spazi all’aperto rimessi a nuovo, quelli in cui sono intervenuti i ragazzi che si sono messi in gioco nell’attività di pulizia, seguita nel pomeriggio da un torneo di basket 3×3 che ha coinvolto 8 squadre e numerosi giovani veneziani. A conferma di come la collaborazione tra realtà differenti del territorio possa fare da volano, restituendo centralità a luoghi preziosi per la vita della comunità residente.
Gregorio Fontanella, coordinatore di Venice Streetball, racconta come il gruppo abbia preso forma nel 2019, riunendo vari membri in una chat dedicata di WhatsApp («oggi ne fanno parte un centinaio di persone»), finché la propria proposta ha cominciato ad essere raccontata e condivisa pure sui canali social.
Un sogno nel cassetto. Appassionato di basket (giocava anche in una squadra), Fontanella ha un sogno nel cassetto, che va nella direzione di una città che, seppur con un numero di abitanti in calo rispetto al passato, è ancora viva e desidera fare comunità.
L’idea è quella di realizzare un torneo estivo 3×3 itinerante nei campi dei vari sestieri, con il gran finale – sognare, in fondo, non costa nulla – ospitato nel “salotto” cittadino: piazza San Marco. «Un evento di questo genere – afferma il giovane – non può che attrarre persone, generando un vantaggio anche per le attività locali di quella zona specifica. Un po’ come una volta, quando venivano programmate iniziative che permettevano di stare insieme». Così facendo l’area in cui si svolgerebbe il torneo, rivolto a chi ha almeno 16 anni, anche se l’intento sarebbe quello di coinvolgere un giorno anche gli amanti del basket più piccoli, ritroverebbe una sua vivacità e vitalità.
«Ricordo a tal proposito delle vecchie fotografie di mio nonno e di altre persone del mondo della pallacanestro, che riempivano i campetti. Mi piacerebbe tornare a ripetere la cosa, affinché le sagre già in calendario siano affiancate anche da qualche evento sportivo», riflette Fontanella, che spiega come nel frattempo il gruppo stia contattando patronati, ostelli (e non solo) per poter avere accesso ai campetti da gioco custoditi al loro interno e prendersene cura, «proprio come abbiamo fatto settimana scorsa a Santa Marta, insieme a Venice Calls. Personalmente frequento il Torneo dei Sestieri, durante il quale ho avuto modo di conoscere tante persone che ruotano attorno al mondo del basket: da molte di loro ho sentito dire che sarebbe bello riuscire a ottenere l’accesso a questi spazi presenti in città, offrendoci in cambio di averne cura e di sistemarli a spese nostre. Il patronato di San Giobbe, ad esempio, ci ha aperto le porte a orari concordati, permettendoci di organizzare qualche partita con gli amici. Per me Venice Streetball rappresenta potenzialmente tutti coloro che abitano in città».
Il prossimo “clean up”. Parole che confermano come il gruppo sia aperto a chiunque sia interessato a coglierne lo spirito; lo stesso che punta a farci sentire parte, insieme, della medesima comunità, facendo leva su un senso di appartenenza che fa guardare nella stessa direzione. Pulizia e cura degli spazi: elementi connessi tra loro. E in tema di “clean up” Cognolato spiega che il prossimo appuntamento sarà a Sant’Alvise, nella secca accanto all’imbarcadero Actv, dove regolarmente si accumula una marea di rifiuti.
Una sporcizia, quella toccata con mano in questi anni, in varie parti della città e della sua laguna, il più delle volte provocata dall’uomo. «Pulizia, sport e conoscenza dei luoghi in cui ci rechiamo, anche attraverso la presenza di una guida, è ciò a cui puntiamo a ogni occasione», riflette il presidente. Unendo cura degli spazi pubblici e attivazione sociale.
Marta Gasparon
