Venezia inaugura un nuovo modello di abitare condiviso presso il complesso di San Nicolò dei Mendicoli, trasformando un antico ospizio del Quattrocento in un centro destinato a diverse fasce della popolazione. L’Ospizio Contarini, realizzato all’interno dell’immobile di proprietà dell’Ente “I.P.A.V, Istituzioni pubbliche di assistenza veneziane” è stato progettato per accogliere contemporaneamente anziani parzialmente autosufficienti, studenti tra i 18 e i 25 anni, persone in difficoltà occupazionale e famiglie monoparentali con figli minori.
L’intervento di restauro realizzato da Errico Costruzioni e Zero4Uno Ingegneria, ha portato alla realizzazione di 10 appartamenti, di cui tre unità doppie riservate prioritariamente a nuclei composti da un solo genitore con un figlio. L’operazione ha richiesto un investimento complessivo di circa 3 milioni di euro, sostenuto per metà da finanziamenti comunitari.
Il progetto si distingue dalla normale edilizia sociale per la sua natura di cohousing intergenerazionale, basata sul principio dell’auto mutuo-aiuto. L’obiettivo è creare una comunità dove l’anziano possa trasmettere la propria esperienza e il giovane possa offrire supporto pratico nelle necessità quotidiane.
Per favorire l’autonomia e il superamento delle fragilità, i residenti non saranno soli: la struttura prevede il supporto di un’equipe professionale composta da un assistente sociale, un educatore e un operatore socio-sanitario. Il percorso di accoglienza è già iniziato con l’ingresso dei primi tre residenti anziani, mentre la selezione degli altri profili avverrà tramite accordi tra Ipav e i servizi sociali.
