«Il monitoraggio scientifico conferma che il delfino nel bacino di San Marco è in buona salute e non presenta criticità comportamentali. La registrazione dei suoni tramite idrofono ha permesso di valutare positivamente il senso di orientamento e l’attività di caccia dell’animale». Lo rileva Marco Bonato, dell’Università di Padova, che ha partecipato ad una uscita nell’ambito del progetto di monitoraggio del delfino “ospite” nel bacino di San Marco, promosso dal CERT, dal Comune di Venezia e dalla Fondazione Musei Civici di Venezia attraverso il Museo di Storia Naturale di Venezia Giancarlo Ligabue, con l’obiettivo di osservare, comprendere e proteggere una presenza ormai familiare nelle acque del centro storico.
«Il controllo – prosegue Bonato – avviene tramite l’osservazione della presenza dell’animale nel bacino e la documentazione fotografica della pinna dorsale, una vera e propria “impronta digitale” utile all’identificazione. I dati vengono raccolti in apposite schede durante sessioni di monitoraggio di circa un’ora a settimana, concentrandosi sull’interazione con i natanti e sullo stato fisico dell’animale. Le ferite riscontrate nei mesi precedenti risultano completamente rimarginate e non sono stati rilevati segnali di stress significativo».
Il monitoraggio, che ha registrato un’iuscita anche martedì 10 febbraio, continua ad attirare l’attenzione non soltanto degli specialisti, ma anche di residenti e visitatori. Dopo essere stato avvistato per la prima volta nella laguna nei mesi estivi e aver nuotato nel Bacino di San Marco e nelle aree circostanti, l’animale ha dimostrato una particolare capacità di adattarsi a un ambiente altamente antropizzato, caratterizzato da intenso traffico navale e presenza di numerose imbarcazioni di linea e diportistiche. Le autorità e gli esperti stanno valutando con attenzione ogni indicazione raccolta per comprendere come garantire il migliore equilibrio possibile tra la sicurezza dell’animale e le esigenze della navigazione urbana.
Parallelamente all’attività di osservazione sul campo, In vista della stagione primaverile il progetto prevede iniziative di comunicazione e sensibilizzazione rivolte a cittadini, diportisti e visitatori, con l’obiettivo di promuovere comportamenti responsabili in acqua, rispettare le regole di sicurezza e favorire una pacifica convivenza con il tursiope.
