Una tradizione autentica, che vive ancora oggi. La Regata Storica non è soltanto gare, sfilate, costumi. E’ l’anima di una città d’acqua resiliente, che non ci sta a farsi travolgere dal turismo e dalla modernità. Un’anima ancora ben viva, come dimostrano i tanti giovani che si avvicinano alle regate e alle discipline del remo, nomi nuovi che si affacciano alla ribalta delle competizioni e provano a sostituire le antiche famiglie dei Fongher, dei Crea, dei Ciaci. Un modo per far vedere al mondo che la città è viva e vitale, nonostante tutto. Domenica sono attese in città più di centomila persone. Ma soprattutto saranno in barca oltre duecento atleti, piccoli e grandi, le donne, i vogatori delle Università, i figuranti e i soci delle remiere.
Un grande spettacolo quasi uguale a se stesso da molti decenni. Dove Venezia ritrova se stessa. La civiltà del remo e la voglia di esserci. Una giornata dove i remi si riprendono il Canal Grande e il Bacino San Marco, la fatica di un anno viene ricompensata dalle bandiere e dagli applausi. Non sono le folle che si vedono nelle foto storiche degli anni Trenta. Ma qualche segnale di ripresa c’è.
Il grande spettacolo comincerà alle 15.30. con la sfilata della Serenissima, erede del Bucintoro distrutto da Napoleone, con a bordo il doge e la dogaressa, i trombettieri, i figuranti. Poi le bissone, le gondole in costume. Lo sfarzo e l’orgoglio che la Serenissima dedicava ai suoi ospiti illustri. In questo caso il corteo del 1489, quando venne ricevuta in laguna la regina di Cipro Caterina Cornaro.
Storia e passione, con il corteo sportivo e le ammiraglie della voga alla veneta. La Canottieri Querini con la sua storica disdotona, super gondola a 18 remi costruita dal grande maestro squerariol Nino Giuponi. La quatordesona di Mestre, i gondoloni delle Generali e della Settemari, la diesona della Bucintoro. E il popolo delle barche su mascarete, sandoli, pupparini, caorline.
Un pomeriggio intenso di gare che si aprirà alle 16 con le sfide tra i giovanissimi. Schie e maciarele, i campioni di domani, poi la categorie delle giovanissime, introdotta l’anno scorso, i giovanissimi su pupparini. La sfida delle caorline, che una volta era qualla dei sestieri oggi allargata a tutta la Città metropolitana, prenderà il via alle 17.10. A bordo delle spettacolari barche da lavoro, scafi perfetti rimasti uguali dal Cinquecento a oggi, campioni e veterani, giovani e atleti delusi dall’esclusione della gara principe, quella dei gondolini. Da tener d’occhio la caorlina arancio, miglior tempo alle eliminatorie, sicuramente la favorita, con a bordo i fratelli Busetto, Vecchiato e Pegoraro, Caenazzo e Vianello. Corrono per una bandiera anche il viola di Vittorio Selle e il canarin di Schiavon e Zane, il verde di Gaetano Bregantin. Gara spettacolare, da non perdere.
Tra le donne tanta voglia di rivincita. Le campionesse in carica sono Luisella Schiavon e Lara Vignotto, mamma e figlia da Sant’Erasmo. Dovranno vedersela con il il bianco di Silvia Bon e Debora Scarpa, vincitrici nel 2023, con l’arancio di Valentina Tosi e Giorgia Ragazzi, regina del remo come Luisella. E le outsider come il rosso di Magda Tagliapietra e Nicole Zane, il verde di Elena Almansi e Viola Ghigi da Cannaregio.
Infine i gondolini, le formula uno del remo, l’olimpo della voga che vede al vertice delle bandiere rosse conquistate Rudi Vignotto da Sant’Erasmo (17), quest’anno escluso con il figlio Mattia, davanti a Ciaci, Bepi Fongher e Crea. Favoriti i vincitori delle ultime due edizioni, i giovani Matteo Zaniol e Nicolò Trabuio, anche se alle eliminatorie di Malamocco si son fatti ben vedere Andrea Ortica e Jacopo Colombi, Andrea Bertoldini e Gabriele Lazzarini, il sempreverde Ivo Redolfi Tezzat (7 Storiche vinte con Giampaolo D’Este, 62 anni compiuti) in barca con Tobia Barina Silvestri. Bravo anche il veterano Giuliano Pagan, qualificato al primo colpo con il giovane canoista Tommaso Santi. E le facce nuove che fanno ben sperare. Cristiano Crea e Raffaele Barbieri, Filippo Zennaro con l’esperto Maurizio Rossi “Sustin”, Fabio Boscolo e Michele Ghezzo, al loro esordio nei gondolini.
Non solo voga alla veneta. Il Canal Grande ospiterà domenica pomeriggio anche la sfida dei galeoni a otto remi delle Università. Favorite come sempre Ca’ Foscari e Iuav. Il via alla grande manifestazione è previsto giovedì pomeriggio, con la benedizione dei gondolini e degli equipaggi sul sagrato della Basilica della Salute.
Alberto Vitucci
