In Piazza San Marco sulla facciata delle Procuratie Vecchie – sede di The Human Safety Net – sono visibili in questi giorni (fino a domenica 7 settembre) cento foto di rifugiati: si chiama Dreams in Transit, realizzata dalla fondazione francese Art in Action e ispirata al progetto Inside Out dell’artista JR.
Ogni soggetto è ritratto di spalle: un punto di vista che simboleggia allo stesso tempo la partenza e l’orizzonte di un nuovo futuro. Questa prospettiva inusuale rappresenta così per l’osservatore un invito a intraprendere un viaggio collettivo e a riflettere su temi quali presenza, identità, appartenenza e sul desiderio universale di inclusione.
Il progetto fa parte del programma After Migration, lanciato da Art for Action a maggio 2025 durante la Biennale Architettura. L’iniziativa si lega al programma For Refugees di The Human Safety Net, che dal 2017 ha sostenuto oltre 13.000 rifugiati in sei Paesi attraverso percorsi di imprenditorialità e formazione.
Il lavoro ha una profonda connessione con i temi che The Human Safety Net tratta quotidianamente: migliorare le condizioni di vita delle persone fragili e vulnerabili sostenendo famiglie in difficoltà e progetti di integrazione e imprenditorialità per rifugiati, il tutto puntando al potenziale delle persone.
L’installazione in facciata dialoga con la più ampia mostra visitabile negli spazi della Casa di The Human Safety Net fino al 15 marzo 2026. Accanto al video Echoes of Dreams di Sarah Makharine, la mostra raccoglie opere di Ange Leccia, Leila Alaoui, The Babel Tower di Lorraine de Sagazan & Anouk Maugein, offrendo ulteriori riflessioni sulle tematiche di migrazione e identità.
