Un suggestivo percorso dedicato all’arte del presepe che da Cavallino a Ca’ Savio valorizza la laguna. A comporlo sono oltre 400 statue in compensato marino ideate dall’artista Francesco Orazio per un racconto unico fatto di spiritualità e tradizione. E’ la nuova edizione del Lagoon Nativity, una Natività rappresentata da un’opera artistica che unisce acqua, luce e spiritualità, simbolo della tradizione e del profondo legame con la laguna.
La cerimonia di inaugurazione è avvenuta nei giorni scorsi, alla presenza dell’amministrazione comunale, dell’artista Francesco Orazio e del parroco della chiesa di Ca’ Vio e Cavallino don Fabio Miotto.
«Si tratta di un’opera che è molto più di un presepe – ha commentato la sindaca Roberta Nesto – è un simbolo della nostra identità e della passione che unisce la comunità in questo periodo speciale dell’anno. E’ un’esperienza che parla al cuore e rafforza il senso di appartenenza alla nostra terra».
Lagoon Nativity è visibile dalla pista ciclabile a sbalzo di via Pordelio, un luogo dove arte e paesaggio si fondono appunto in un’emozione da vivere e condividere. «Invito tutti a a percorrere questo itinerario straordinario – ha aggiunto la prima cittadina – e a lasciarsi coinvolgere dalla magia del Natale che abbraccia la nostra laguna».
Le oltre 400 statue in compensato marino dialogano con acqua e luce, raccontando la natività e dando avvio al percorso diffuso “Arte del Presepe”, con più di venti presepi disseminati sul territorio. L’iniziativa permette di scoprire la storia e la tradizione delle famiglie locali che aprono i cancelli delle loro abitazioni al pubblico, condividendo i presepi realizzati grazie alla grande passione che continua ad essere tramandata di generazione in generazione. Al parco urbano di Cavallino, poi, c’è la terza edizione del “Paese del Natale”, uno spazio dedicato alle festività che accoglie famiglie, cittadini e visitatori fino al primo gennaio. La tensostruttura, coperta e riscaldata, è stata installata appositamente per il periodo natalizio con l’obiettivo di offrire un luogo accogliente e funzionale per ospitare eventi, spettacoli e attività dedicate alle feste tra mercatini, concerti, serate a tema e un programma pensato in particolare per bambini e famiglie con proposte di animazione e intrattenimento per tutte le età, che rendono la struttura uno spazio vivo e inclusivo. «Quest’anno abbiamo scelto di tenere aperta la tensostruttura più a lungo, fino al primo gennaio – ha concluso Roberta Nesto – per dare il benvenuto al nuovo anno con il consueto Concerto di Capodanno e per arricchire ulteriormente il programma di eventi al suo interno. È un modo concreto per offrire occasioni di incontro e condivisione anche nei giorni finali delle festività».
Giuseppe Babbo
