Anche dalle cose più sgradevoli, che amareggiano nel profondo, possono nascere cose belle, che rinfrancano l’animo. Ne sa qualcosa Anna Brondino, presidente della “Corte del forner”, l’associazione impegnata da sempre nella gestione dell’Emporio della solidarietà veneziano, con sede a Sant’Alvise, negli spazi dell’ex ospedale Umberto I. Realtà che nell’arco di una decina di giorni si è ritrovata a fare i conti con tre furti, per un danno economico complessivo di almeno 15mila euro (ma è una cifra che sale di giorno in giorno).
La prima volta è stata rubata una decina di litri d’olio, la seconda sono stati svuotati i frigoriferi, con all’interno prodotti freschi, mentre la terza è stata fatta razzia nel magazzino, rimasto praticamente senza niente. «Abbiamo ricevuto tantissime telefonate – racconta con un sorriso Brondino, dopo giornate emotivamente intense –. Grande la solidarietà toccata con mano in questi giorni, a conferma di come tante persone buone, generose, esistano. Ci vorrà tempo per tornare alla normalità, ma il nostro servizio continuerà ad essere garantito: consegneremo le spese alle famiglie che seguiamo anche in agosto. Avevamo una cifra messa da parte per le emergenze, a cui abbiamo deciso di attingere per far fronte alla situazione».
Vicinanza e aiuti. Il Patriarca Francesco è intervenuto per esprimere solidarietà e dai fondi propri per la carità ha voluto destinare all’Emporio 5000 euro. Vicinanza (e conseguente visibilità) è stata espressa dal governatore del Veneto, Luca Zaia. E ancora, la vincitrice di MasterChef Italia, Anna Zhang, Istituzione Veneziana, San Giacomo Benefica, associazioni, privati (veneziani ma non solo) ed Empori di altre città: il sostegno è arrivato da più fronti, tra appelli alla solidarietà lanciati online, donazioni in denaro e acquisto di prodotti per contribuire a tornare a riempire gli scaffali della sede lagunare. «Abbiamo sporto denuncia sia per il secondo che per il terzo furto – fa sapere Brondino – e abbiamo inoltrato un messaggio a tutte le famiglie da noi sostenute per avvisarle che qualche prodotto potrebbe non esserci in questo periodo. La risposta è stata commovente: ci hanno detto che sono disposte a rinunciare alla propria spesa a favore di chi ha più bisogno di loro. Anche i volontari dell’Emporio si sono dati un gran daffare, facendo girare i riferimenti per le donazioni. Insomma, da una cosa brutta che ci è successa sono cresciuti tanti “fiori” belli, nel segno di una solidarietà straordinaria».
Il biglietto di un pensionato di Verona. Negli occhi e nel cuore della presidente c’è ancora il biglietto, contenuto in una busta insieme ad una banconota da dieci euro, inviato da “un pensionato di Verona”, come si è firmato l’autore del generoso gesto. “A voi – ha scritto l’uomo – un piccolo contributo per il furto subìto e per la vostra attività”. Grazie all’aiuto di un’associazione, l’Emporio ha potuto provvedere anche all’installazione di un sistema di allarme. Al di là dell’affetto dimostrato da tanti, per Brondino ci sono altri aspetti positivi che questa brutta esperienza ha permesso di cogliere. «La gente ha capito il lavoro che portiamo avanti e, anche chi potrebbe aver bisogno del nostro aiuto, ha avuto modo di comprendere ulteriormente che ci siamo».
Per chi volesse inviare un aiuto: Iban: IT20N0306909606100000133419, conto intestato ad associazione Corte del Forner.
Marta Gasparon
