Dopo il successo dell’anno scorso torna l’appuntamento con il corso di cucina antispreco alimentare dell’Emporio della solidarietà veneziano.
Otto appuntamenti a partire dal prossimo 23 ottobre fino all’8 aprile 2026, aperti a tutti coloro che vorranno toccare con mano alcune pratiche ricette basate sul recupero delle eccedenze, per non buttare via niente. Ad ospitare l’iniziativa, anche quest’anno, le cucine della Domus Ciliota. Ventidue i posti per ogni lezione (per le iscrizioni scrivere a: cortedelforner@gmail.com) a cui si aggiungeranno quelli riservati agli utenti dell’Emporio che, con i suoi 80 volontari, da novembre 2019 ha erogato 7.750 spese e che allo stato attuale fornisce il proprio supporto a 170 nuclei familiari che vivono una situazione di difficoltà. Ai molteplici e variegati servizi coordinati dall’associazione “Corte del Forner” si affiancano dunque ulteriori proposte volte ad educare alla lotta contro lo spreco: non solo il corso a cura degli chef Renato Cattapan e Roberto Leonardi, ma pure un vero e proprio ricettario che vanta anche una ricetta dello chef Alessandro Borghese, un’altra della vincitrice di MasterChef Italia 2025, Yi Lan Anna Zang, e un’altra ancora, definita “fortunata”, di Maria Bonaldo.
Antipasti, primi, secondi e dolci si susseguono fra una pagina e l’altra, nell’ambito di un progetto finanziato da banca Intesa Sanpaolo. La presentazione martedì scorso a Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, nel corso della quale la presidente della “Corte del Forner”, Anna Brondino, ha ricordato i tre furti subiti quest’estate, nel giro di una decina di giorni. «Da un brutto momento – ha detto, sottolineando come siano stati rubati circa 15mila euro in prodotti alimentari che erano presenti nell’Emporio – abbiamo toccato con mano tanti segni di solidarietà e questo ci rincuora».
L’ultima donazione – quattro bancali di frutta e verdura avanzati da un matrimonio celebrato sabato – è arrivata del tutto inaspettata. «Siamo riusciti a distribuire quanto ricevuto alle monache Carmelitane di clausura, alle famiglie dei ristretti e ai nostri utenti, senza scalare loro i punti dalla tessera che usano abitualmente».
Tanto, per Brondino, il lavoro da fare in tema di cultura dello spreco. «Non sprecare è importante e noi dell’Emporio non ci stanchiamo di dirlo. I dati confermano che questo tipo di problematica riguarda specialmente le famiglie a basso reddito e i piccoli paesi. Dall’anno scorso l’aumento registrato in termini di spreco alimentare è cresciuto del 45,7%», ha spiegato la presidente, che ha rivolto un ringraziamento a Regione, Comune che fornisce gli spazi all’Emporio gratuitamente, Istituto Ciliota, Consiglio dell’associazione e volontari che ogni giorno si danno da fare. «Il senso di unione, di famiglia, che l’anno scorso si è venuto a creare davanti ai fornelli – ha osservato Nicola Moresco, direttore della Fondazione Istituto Ciliota – è stato qualcosa di indescrivibile».
«Sono rimasta colpita dall’ordine tra gli scaffali – le parole di Anna Zhang, in collegamento, con riferimento agli spazi dell’Emporio visitato su invito di Brondino –. Sono felice di poter dare una mano. Quando Anna mi ha invitata nella sede di Sant’Alvise, ho notato subito con quanta cura tengono in ordine il posto, che di fatto rappresenta un punto d’incontro».
Marta Gasparon
