Dal 27 settembre al 5 ottobre la parrocchia del Santissimo Salvatore e Santo Stefano accoglierà una reliquia autentica della Santa Casa di Nazareth. Accompagnata dai frati francescani del Santuario dell’Annunciazione, che giungeranno a Venezia appositamente da Israele, la reliquia sarà esposta per la venerazione dei fedeli all’interno della chiesa di San Salvador.
«Un evento straordinario, che unisce la nostra comunità alla Terra Santa con un vincolo di preghiera, di fede e di testimonianza», commenta il parroco don Roberto Donadoni: «Un segno che parla alla coscienza dei fedeli, alla storia della Chiesa e al tempo presente, così segnato da divisioni, conflitti e inquietudini».
La reliquia è un piccolo frammento in pietra della casa di Maria, custodita nella grotta dell’Annunciazione a Nazareth: «Un pezzo reale di quel luogo in cui “la Parola si è fatta carne”, dove Maria ha pronunciato il suo “Eccomi”, accogliendo il disegno di Dio con fede e amore. Questo frammento, oggi affidato alla venerazione dei fedeli, porta con sé la memoria viva dell’Incarnazione, ma anche il calore e la tenerezza di una casa: quella di Maria, segno di accoglienza, di maternità, di speranza. Giunge a Venezia come pellegrina tra le nostre case – prosegue don Donadoni – come testimone silenziosa della presenza di Dio tra gli uomini. Ma giunge anche come appello, come richiesta di preghiera per la sua terra ferita».
Preghiera per la Terra Santa, oggi ferita e martoriata. L’arrivo della reliquia non è infatti solo un evento devoto o celebrativo. È un appello accorato alla preghiera per la Terra Santa, per la sua gente, per tutti coloro che vivono sotto la minaccia della violenza e della guerra. «I frati della Custodia, che portano la reliquia nelle città del mondo, ci chiedono di tenere accesa una luce di speranza, di intercedere con Maria per la pace, di non dimenticare i luoghi santi e i fratelli che vi abitano. La Terra Santa oggi è lacerata: famiglie spezzate, comunità in fuga, chiese colpite. Eppure, proprio da lì, da quella casa di pietra, è nato il primo annuncio della pace. Accogliere questa reliquia è accogliere un appello alla pace universale, alla solidarietà concreta, alla conversione dei cuori».
“Se non possiamo andare in Terra Santa – ha detto fra José Alcaraz, della Custodia francescana – allora è Maria che viene a visitarci”.
Una settimana di celebrazioni e catechesi. Durante i nove giorni di permanenza, i frati francescani della Basilica dell’Annunciazione di Nazareth guideranno la comunità attraverso catechesi, rosari, liturgie, adorazioni e testimonianze.
Questo il calendario con le celebrazioni principali:
Sabato 27 settembre, ore 17.30: Santa Messa pontificale presieduta da S.Em. Cardinale Dominique Mamberti. Domenica 28 settembre, ore 11.00: Santa Messa pontificale presieduta dal Cardinale Mamberti. Martedì 30 settembre, ore 17.30: Celebrazione eucaristica presieduta da S.E.R. Mons. Riccardo Battocchio, Vescovo di Vittorio Veneto. Domenica 5 ottobre, ore 17.00: Santa Messa solenne di chiusura presieduta da mons. Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia, seguita dal bacio della reliquia.
Ogni giorno saranno proposti Rosari meditati, momenti di adorazione, catechesi per tutte le età, Via Crucis, preghiere per la pace e celebrazioni con le famiglie, i giovani e i bambini.
