Aumentano i visitatori del Museo Creature di Gomma e i partecipanti ai suoi laboratori. Lo dichiara con orgoglio Fabrizio Fontanella, socio fondatore assieme alla moglie Beatrice Santoro, dell’associazione culturale veneziana dedicata ai giocattoli di gomma vintage italiani: «Siamo ormai al sesto anno di attività e abbiamo visto un crescendo di appassionati, semplici curiosi e turisti – racconta Fontanella -. Continuiamo a ricevere tantissime recensioni positive sui social e sul web».
Uno degli aspetti vincenti del museo è la capacità di attirare anche le famiglie: «A Venezia ci sono molti musei storici che non sempre riescono ad attrarre anche i bambini – spiega Fontanella -. Noi, con un’offerta culturale un po’ diversa, dedicata alla cultura pop, cerchiamo di coinvolgere anche i più piccoli. In questi anni abbiamo organizzato molti laboratori anche per le scuole del territorio». D’altronde l’infanzia è il cuore del Museo nella storia e negli obiettivi: «La mia passione per i fumetti e l’animazione Disney nasce quando ero bambino – racconta Fontanella – e non si è spenta quando sono diventato adulto. Anzi, è stata la spinta che mi ha permesso di ampliare la collezione, studiare il contesto culturale di questi giochi e infine, nel 2020, aprire l’associazione culturale e il Museo con l’obiettivo di risvegliare anche nei visitatori i ricordi della loro infanzia o, nel caso dei più giovani, di far loro conoscere la creatività e la fantasia che hanno caratterizzato i decenni degli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta del secolo scorso».
Il Museo, situato vicino a campo San Stin (poco distante da piazzale Roma e dalla stazione ferroviaria), arricchisce continuamente la collezione: ad oggi sono esposti più di 6.000 giocattoli, frutto di una paziente e appassionata ricerca di Fontanella. L’associazione, inoltre, organizza laboratori in primavera e autunno con i più importanti disegnatori italiani, aperti a tutti e gratuiti per i soci premium: «Quest’anno abbiamo ricordato i 50 anni della Pimpa con Altan, i 50 di Prezzemolo con Lorenzo De Pretto e i 50 del Mulino Bianco con Riccardo Mazzoli, disegnatore della pubblicità con il piccolo mugnaio – riporta Fontanella – e in autunno, anche se non abbiamo ancora concordato le date precise, sicuramente riceveremo le visite di Lele Vianello, Andrea Artusi, Luca Raimondo e Luciano Gatto. Tra gli habitué veneziani ci sono Valerio Held, Maurizio Amendola e Giorgio Cavazzano. Quest’ultimo, autore della nostra mascotte, ogni anno a novembre festeggia con noi il suo compleanno».
Novità di quest’anno è il Museo virtuale: realizzato grazie a un progetto del Ministero della Cultura e dedicato ai piccoli musei, è ora disponibile sul sito dell’associazione con una traduzione in 8 lingue per permettere un tour dettagliato tra le teche anche a chi non potesse visitare di persona lo spazio espositivo.
Camilla Pustetto
