Vent’anni di storia, per l’associazione “Amici di Casa Famiglia”, che saranno festeggiati domenica 28 settembre, alle 18.30, nella Scuola Grande San Giovanni Evangelista, con un evento nel segno del divertimento, della convivialità e della solidarietà.
Questa, d’altronde, è da sempre la missione di una realtà associativa nata proprio per supportare economicamente le mamme e i bambini ospiti di Casa Famiglia San Pio X alla Giudecca e di Casa Taliercio a Mestre, in una quotidianità in cui le spese da sostenere sono molteplici. Un intenso lavoro “dietro le quinte”, preziosissimo per garantire un aiuto concreto alle ospiti delle due strutture protette, nonché alle donne inserite nel progetto “Abitare”, volto ad accompagnarle ad una graduale autonomia. Persone con i bisogni più svariati: dalle visite mediche, all’acquisto di materiale scolastico, fino all’iscrizione ai centri estivi esterni all’istituto o all’affiancamento per la compilazione dei bandi per la casa.
«Sembra impossibile che siano già trascorsi vent’anni – dice Gianna Masi, presidente dell’associazione dal 2020 –. E un traguardo così importante merita di essere celebrato con chi ci ha sempre sostenuto con affetto e partecipazione». Cinquanta i soci attuali e sette i membri del direttivo, tra cui alcuni volti storici, sempre in prima linea per le mamme e i bimbi della San Pio X. «L’associazione “Amici di Casa Famiglia” nasce nel 2005 dall’intuizione di alcuni responsabili dell’istituto – racconta la presidente – e ha come finalità proprio la valorizzazione e il sostegno delle ospiti, in difficoltà non solo a livello sociale ma anche psicologico. Una particolare attenzione è rivolta ai nuclei in uscita, fornendo loro una fitta rete di sostegno e ponendoci come punto di riferimento nel nuovo percorso verso l’autonomia».
Centinaia, in questi anni, le donne e i bambini accolti dalle due strutture: «L’associazione è sempre stata al loro fianco, ideando e realizzando progetti per il loro benessere». Con eventi pubblici volti a far conoscere una realtà nata alla Giudecca nel 1910 o raccolte fondi che hanno permesso di conoscere tante persone che si sono affezionate all’istituto, «supportandolo sempre con partecipazione ed entusiasmo. Il mio ringraziamento – prosegue Masi – va innanzitutto al direttivo; ad Alvise, Andrea, Matilde, Rosanna, Silvia, Fabrizio e Marta, assistente preziosa. Poi ai nostri soci e alle tante collaborazioni messe in campo in questi anni, tra Comune e associazioni culturali e teatrali del territorio, nonché ai Familiari dell’istituto», ossia coloro che affiancano madri e bimbi nel quotidiano, cercando di ricreare un clima familiare andato sgretolandosi nelle loro vite, segnate da abusi e violenze. «Le donne accolte vengono da situazioni sempre più critiche, tanto che necessitano di essere aiutate anche a livello psicologico – continua Masi, che è anche tra i Familiari della struttura protetta veneziana –. Arrivano “distrutte”, bisognose di cure, in quanto private della possibilità di pensare a loro stesse, al proprio benessere fisico e mentale».
La serata di domenica, a sostegno dell’istituto, comincerà col sorriso grazie alla coppia di comici Versi Di-Vini, che coinvolgerà il pubblico con poesie e monologhi, valorizzando usanze e personaggi tipici della nostra regione. L’evento proseguirà con un’apericena impreziosita dalla musica del duo Doombre, in un viaggio in cui verrà proposta una selezione tra i più grandi successi degli ultimi vent’anni. E alcuni brani saranno interpretati dalle studentesse dell’Accademia Verdi. Per info: amicidicasafamiglia.fr@gmail.com.
Marta Gasparon
