Quarant’anni per il laboratorio Attombri, situato nel cuore di Venezia e in contatto con le grandi realtà della moda internazionale.
Il brand, avviato dai fratelli Stefano e Daniele Attombri, nasce dal recupero delle perle della Conteria Veneziana: «Abbiamo avuto la fortuna di visitarla prima che chiudesse – racconta Stefano – e ne siamo rimasti affascinati. Sapevamo che la produzione sarebbe terminata, ma abbiamo deciso di acquistarne un quantitativo che continuiamo a utilizzare un po’ alla volta per la maggior parte delle nostre creazioni». Una peculiarità di Attombri, infatti, è quella di utilizzare le perle di conteria per creare non solo gioielli, ma anche capi d’abbigliamento e complementi d’arredo.
Assieme alle perle, gli artigiani utilizzano anche altri materiali, tra cui tessuti e metalli senza nichel. Questi ultimi, anziché essere solo di colore argento, hanno tinte variegate perché i due fratelli hanno messo in pratica speciali tecniche di colorazione di origine vegetale.
Particolarmente caratteristiche sono alcune lampade realizzate con le perle “pive” (sottili e allungate) che rimandano alle lanterne giapponesi. Un’ispirazione non casuale, dato che il Giappone rappresenta per Attombri il secondo più importante mercato dopo l’Italia: «Il legame con il Giappone – spiega Stefano – nasce da un viaggio e dall’opportunità che ci è stata offerta di collaborare con una rinomata ditta di kimono di Kyoto per portare nel Paese del Sol Levante l’arte del vetro veneziano». Il brand Attombri ormai è presente nel Paese da circa vent’anni con continue esposizioni in galleria tra Tokyo, Kyoto e Osaka.
Ma i due artisti vantano anche altre importanti collaborazioni: «Negli anni – afferma Stefano – abbiamo realizzato delle opere per sfilate a Parigi, in Canada e negli Stati Uniti e abbiamo collaborato con stilisti di Dolce&Gabbana e altre grosse case di moda». I due fratelli, inoltre, nel 2006 hanno vinto un concorso di Vogue per il miglior gioiello d’eccellenza. Per quanto riguarda l’ambito nazionale, si segnalano alcune opere create per Sanremo e la partecipazione al Salone dell’Alto Artigianato all’Arsenale di Venezia.
Attombri, però, propone opere anche per i clienti privati: «Abbiamo un negozio online – ammette Stefano – ma preferiamo in assoluto quello fisico. Un po’ perché non siamo molto tecnologici, ma soprattutto perché per noi è fondamentale il rapporto diretto con i clienti: sono loro a spiegarci le loro richieste e a essere per noi la più grande fonte di ispirazione». Il negozio si trova poco distante da Rialto, una posizione molto vantaggiosa: «Sicuramente – dichiara Stefano – il negozio a Venezia, e in particolare vicino a Rialto, offre molte opportunità, perché è un luogo di grande passaggio da parte di persone provenienti da tutto il mondo. Abbiamo conosciuto così clienti, giornalisti e altre realtà lavorative del nostro settore. Però lavorare a Venezia per noi non basta: pensiamo che restando in un’isola si rischi di adagiarsi. Per questo motivo ci siamo aperti anche al resto del mondo».
Camilla Pustetto

