La II^ edizione del progetto Le Due Sponde Adriatiche – Carnevale 2026 Olympus Edition trova il suo compimento naturale a Venezia dove, nell’ottobre 2023, venne siglata l’Intesa Europa Adriatica Nordest. Con la guida di Marin Corva, Presidente della Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, quest’anno hanno partecipato attivamente ben 8 Comunità degli Italiani: Crassiza, Buie, Momiano, Castelvenere, Albona, Valle, Gallesano e Dignano che hanno preso parte al Corteo acqueo di domenica 1° febbraio.
L’attività operativa iniziata nell’autunno 2025, coordinata dall’autore Vittorio Baroni, ha visto protagoniste città istriane dell’entroterra e costiere, cioè luoghi importanti dove la storia della Serenissima ha lasciato segni profondi e tuttora leggibili. La partecipazione delle Comunità degli Italiani al Carnevale di Venezia non è stato un semplice atto simbolico, ma l’esito di un percorso e di un lavoro di squadra fatto di laboratori, incontri, memoria e lavoro insieme. Le maschere sono state create in Istria con i laboratori condotti dai maestri veneziani Franco Cecamore di Kartaruga e Lucio Lizzul di Pontecavallo. A Venezia gli istriani hanno sfilato indossando i costumi, realizzati con il supporto del Teatro di Fiume, rappresentativi degli antichi greci con la fascia dei colori olimpici.
Venezia ha accolto il gruppo istriano con al seguito una troupe di Tele Capodistria. Dopo la passeggiata tra campi e calli, la delegazione ha preso parte al corteo acqueo organizzato dal Coordinamento Remiere sul Canal Grande ha avuto il suo epilogo a Rialto con lo scoppio della pantegana di cartapesta. La flotta delle 5 barche a remi del gruppo Istria, organizzata con la collaborazione dell’ASD Gloria Rogliani, era formata da una batea, una caorlina, una buranella e due gondole. Uomini e donne delle Comunità degli Italiani, vestiti con costumi ispirati all’Olympus Edition, hanno portato in laguna gioia e creatività con le maschere e i costumi orignali realizzati da loro stessi. Grande Festa in Campo dell’Erbaria, a seguire il pranzo nei luoghi familiari a Marco Polo, fino a salire sul gigantesco palco del Carnevale di Venezia in Piazza San Marco. Una giornata intensa, vissuta tra acqua, folla, musica e simboli, che ha dato visibilità concreta alla Comunità Nazionale Italiana nel contesto di uno degli eventi culturali più seguiti al mondo.
“Le tappe istriane e la presenza a Venezia – ha detto Marin Corva – dimostrano come il Patrimonio Culturale della Serenissima possa sul serio rafforzare identità, dialogo e cooperazione, trasformando l’Adriatico in uno spazio di pace e visione europea. Le Due Sponde Adriatiche è un progetto partecipativo in costante crescita che unisce memoria e futuro”.

