Prende il via da Venezia la nuova edizione di Solve for Tomorrow, il programma di Corporate Citizenship di Samsung Electronics che mette in rete scuole e realtà del Terzo Settore per trasformare bisogni concreti di inclusione in opportunità di innovazione.
Ad aprire ufficialmente il percorso sono gli studenti dell’IIS Benedetti-Tommaseo insieme a Disabili No Limits, associazione fondata nel 2011 da Giusy Versace per sostenere le persone con disabilità attraverso la donazione di ausili tecnologicamente avanzati.
Un incontro tra scuola, innovazione ed esperienza sul campo che consentirà ai ragazzi di confrontarsi con necessità reali e di sperimentare come la tecnologia possa contribuire ad abbattere le barriere e ampliare le opportunità di autonomia, e partecipazione.
La partenza da Venezia segna anche un ideale passaggio di testimone tra le due edizioni del programma. L’IIS Benedetti-Tommaseo ha infatti partecipato all’hackathon conclusivo di Solve for Tomorrow 2025/2026, distinguendosi con ActiveBalance, una piattaforma di performance metabolica progettata per supportare gli atleti adolescenti con diabete di tipo 1. Il gruppo vincitore prenderà parte alla plenaria per raccontare la propria esperienza e condividere con i nuovi partecipanti il percorso che ha portato un’intuizione iniziale a trasformarsi in un progetto. Le idee sviluppate nel corso delle settimane saranno presentate il prossimo 23 novembre, in occasione dell’evento conclusivo di questa tappa.
Scuola, Terzo Settore e innovazione per rispondere a bisogni reali
Nel corso dell’edizione 2026/2027, gli studenti saranno messi in contatto diretto con associazioni e organizzazioni impegnate quotidianamente sui territori. L’ascolto delle loro esperienze e l’analisi delle necessità emerse sul campo costituiranno il punto di partenza per sviluppare idee e prototipi nei quali la tecnologia possa diventare una leva concreta di inclusione e partecipazione.
La challenge si articolerà intorno a due ambiti: da un lato, il contributo dell’innovazione nel rendere lo sport più accessibile alle persone con disabilità; dall’altro, le opportunità offerte dalla tecnologia per favorire la comunicazione, le relazioni e una partecipazione più ampia alla vita sociale.
Dopo la plenaria iniziale, gli studenti prenderanno parte a workshop dedicati alle competenze trasversali e all’intelligenza artificiale, oltre che a momenti teorico-pratici di progettazione e prototipazione. Saranno così accompagnati nello sviluppo delle proprie proposte, con l’obiettivo di trasformare le idee in soluzioni concrete e potenzialmente applicabili ai bisogni individuati insieme alle associazioni.
Al termine di ciascuna tappa, i team presenteranno i progetti sviluppati nel corso delle settimane. Il programma prevede inoltre una donazione a favore delle realtà del Terzo Settore coinvolte, affiancando al valore formativo per gli studenti un sostegno concreto alle comunità di riferimento.
“Crediamo che le soluzioni più efficaci nascano dall’incontro tra competenze diverse, esperienze concrete e una profonda conoscenza dei bisogni delle comunità. Con Solve for Tomorrow vogliamo creare un ponte tra scuola, Terzo Settore e innovazione, offrendo agli studenti l’opportunità di confrontarsi con sfide reali e di comprendere come la tecnologia possa diventare uno strumento di inclusione e progresso sociale. È attraverso questa sinergia che le idee possono trasformarsi in progetti capaci di generare valore per le persone e per i territori.”, ha dichiarato Anastasia Buda, Head of ESG, Corporate Citizenship & Internal Communication di Samsung Electronics Italia.
