Si è svolta nella sede della Fondazione di Venezia la cerimonia di consegna degli attestati di merito alle ventotto associazioni vincitrici del Bando Solidarietà e Inclusione 2026, che ha destinato loro uno stanziamento complessivo di 180.000 euro.
Molti, e molto diversificati, i contenuti e le destinazioni delle azioni proposte dalle associazioni a vantaggio delle comunità dell’area metropolitana veneziana, dal Centro Storico alla Venezia di terraferma, dalle isole al Miranese fino al Sandonatese, azioni in diversi casi ideate e sviluppate utilizzando cultura e creatività come mezzo di interazione e di stimolo. Ad identificare le proposte vincitrici è stata la Commissione di valutazione composta dai Consiglieri Generali Emanuela Bassetti, Francesco Borga, Maurizio Carlin, Paola Marini, Paolo Roberto Risotti e Stefano Scalettaris, presenti alla cerimonia insieme al Direttore Generale Giovanni Dell’Olivo.
Fra le proposte premiate ci sono, fra le altre, iniziative che utilizzano il fumetto e il teatro per la rielaborazione delle esperienze anche di marginalità ed emarginazione dei giovani con background migratorio, destinatari anche di altri progetti costruiti sulla formazione civica e lavorativa con corsi di italiano e di educazione ai diritti e doveri dei lavoratori; ci sono poi percorsi finalizzati a stimolare le capacità cognitive, motorie, psicologiche e relazionali degli anziani, insieme ad altri mirati all’inclusione digitale degli over 65 a rischio di esclusione sociale; la realizzazione negli ospedali pediatrici di“Librerie di Natura” con fattezze botaniche, per stimolare con libri e quaderni-gioco immaginazione, emozioni e sviluppo cognitivo dei piccoli pazienti; interventi di promozione dell’accessibilità per persone cieche, ipovedenti e vedenti; percorsi di veloterapia e uscite in laguna per pazienti affetti da tumori del sangue; programmi di attività fisicamirata in contesti detentivi; la creazione di un centro di avviamento all’attività paralimpica per persone con disabilità motoria, sensoriale e intellettivo-relazionale; laboratori di cinema partecipativo per minori e giovani adulti fragili; l’attivazione di orti condivisi aperti alla cittadinanza per far incontrare persone con disabilità, anziani e volontari; l’apertura di uno sportello attraverso cui dare risposte alle problematicità psicosociali, legali e lavorative dei migranti vulnerabili; l’avvio delle condizioni necessarie alla futura realizzazione di una casa per ferie accessibile e inclusiva per persone con disabilità, anziani fragili, caregiver e famiglie con particolari bisogni assistenziali.
La cerimonia ospitata a Palazzo Flangini non è stato solo il momento di riconoscimento ufficiale delle realtà selezionate dal bando e della validità dei loro progetti, ma anche una preziosa occasione per creare relazioni capaci di attivare scambi e condivisioni, anche in vista di nuove opportunità progettuali sempre più in grado di rispondere ai bisogni sociali delle comunità veneziane.
“La cerimonia di oggi – sottolinea Giovanni Dell’Olivo, direttore generale della Fondazione di Venezia – ci permette di fotografare la forza e la determinazione di un impegno e una dedizione al prossimo che per la Fondazione è un onore e un dovere poter sostenere. Iniziative come questa ci consentono una volta di più di essere non solo catalizzatori di buone pratiche, ma anche strumento per creare connessioni virtuose attraverso cui moltiplicare, e non solo sommare, gli effetti inclusivi delle azioni di tante associazioni che hanno fatto della solidarietà il proprio motore”.
