Un giovane di diciannove anni ha aggredito il personale sanitario del pronto soccorso di Dolo durante la notte tra sabato 18 e domenica 19 aprile, causando il ferimento di tre operatori e danni materiali alla struttura. Il ragazzo, residente a Fiesso e già noto alle forze dell’ordine, era giunto in ospedale in stato di agitazione per ricevere cure a seguito di una rissa avvenuta precedentemente in un locale della zona, dove aveva riportato un trauma cranico e la frattura del setto nasale.
Durante le fasi della medicazione, il giovane ha colpito con sputi l’infermiera di triage per poi scagliarsi contro un autista del Suem 118 e una guardia giurata intervenuti per contenerlo. L’autista ha riportato diverse contusioni, mentre l’addetto alla sicurezza ha subito un trauma cranico e una lesione al ginocchio. Il personale sanitario è stato dimesso nella mattinata di lunedì, mentre la guardia è rimasta in osservazione presso la struttura. L’episodio è terminato solo dopo l’intervento delle forze dell’ordine e la sedazione del paziente, che ha inoltre danneggiato la strumentazione dell’area triage. In risposta al crescente numero di aggressioni nelle strutture di emergenza-urgenza, la Regione ha confermato lo stanziamento di oltre 60 milioni di euro destinati alle indennità per il personale di prima linea. Il provvedimento interessa circa 3.200 lavoratori tra medici, infermieri, operatori sociosanitari e autisti soccorritori del sistema sanitario regionale, con l’obiettivo di riconoscere la gravosità e il rischio connessi al servizio nei pronto soccorso. Le direzioni dell’ospedale e dell’Ulss 3 Serenissima hanno ribadito la necessità di tutelare i luoghi di cura dalle conseguenze dell’aggressività esterna.
