Milleduecento iscritti: è un record quello raggiunto quest’anno dall’Università del Tempo libero di Mestre. Così come è un record quello dei cento corsi istituiti e realizzati con gli iscritti.
Gli iscritti, intanto: una decina di anni fa erano meno di 700. È il segno del desiderio dei mestrini di arricchirsi di idee e di relazioni: «Noi – spiega la presidente dell’associazione, Daniela Cornaviera – offriamo cultura e notiamo che la gran parte dei corsi viene apprezzata da coloro che durante la vita lavorativa hanno usato la mente. Però c’è anche chi preferisce concentrarsi su attività manuali e perciò ci siamo attivati anche in quel senso. E infine abbiamo anche cose più leggere come corsi di burraco e corsi di balli di gruppo e di danze popolari».
I tanti iscritti sono in larga parte pensionati: «Può darsi – prosegue Daniela Cornaviera – che nei corsi di lingua ci sia qualcuno che ancora lavora ma nella stragrande maggioranza dei casi gli iscritti sono pensionati. I corsi – spiega la Cornaviera – sono appunto più di cento, la scelta è ampia».
Esiste un’area didattica on line, ma gli associati hanno preso a utilizzare molto whatsapp attraverso il quale si mandano i testi e i filmati: la praticità dello strumento ne ha determinato il successo anche in Utl. «Anche perché gli anziani tutti hanno il telefono con whatsapp mentre non molti hanno a casa un pc tramite il quale accedere all’area didattica online». Comunque nel sito della Utl c’è tutta l’offerta: i corsi, ovviamente, ma anche i pomeriggi culturali con le attività letterarie, artistiche, ecc.
I corsi in presenza della Utl si tengono in diverse sedi differenti: c’è la sede a San Girolamo con due aule, poi ci sono due aule in via Colombo, poi gli spazi nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata in via Servi di Maria. E ancora: ci sono dei corsi al Berna, altri nella parrocchia di San Paolo e da quest’anno anche nella parrocchia di Carpenedo.
Marco Monaco
