Dopo poco più di due mesi di lavori, domenica 14 settembre sono stati inaugurati i nuovi campi da gioco del patronato Sacro Cuore: il tappeto che prima era d’erba è stato sostituito con un manto sintetico ed allestito in modo tale da poter permettere o una partita a calciotto, utilizzando tutto lo spazio, o due partite a calcetto in parallelo, ognuna in una metà campo; al campo in cemento, da basket, ma anche da calcio a 5, è stata ridata la cera superficiale, sostituite le porte e risegnate le linee.
«Questo nuovo campo è un gesto concreto, che parla ai giovani, alle famiglie, e a tutta la comunità: “Siete importanti. Questo è per voi. Qui c’è posto per tutti» ha detto don Fabio Mattiuzzi, parroco del Sacro Cuore, alla benedizione dei campi, di fronte alla comunità e alla presenza delle autorità, rappresentate dalla assessora ai servizi al cittadino, al personale e alle politiche educative Laura Besio.
«Questi due campi da calcetto non saranno anonimi» ha continuato don Fabio, «abbiamo voluto dedicare questi due spazi a due persone care, che ci hanno lasciato da poco, ma che qui hanno lasciato un’impronta profonda». Uno, ad Albino Moscardo, sempre presente e disponibile in parrocchia, e nelle cucine dei campi scuola del gruppo giovanissimi di Azione Cattolica. Il secondo, a Davide Zuanon, allenatore, giocatore, «ma soprattutto uomo di relazioni», capace di un sorriso che coinvolgeva e stemperava le fatidiche tensioni da gioco. Insomma, due ottimi protettori dei campi.
Tanto l’intitolazione quanto gli stessi lavori sono stati accolti con entusiasmo dai parrocchiani. «Tantissimi di noi hanno iniziato a venire in patronato al Grest ed è al Grest che si è iniziato a solcare quel campo; poi, è sempre in quel campo che si è cresciuti e si sono intessute relazioni belle ed importanti. Ora, vederlo così dà soddisfazione e gioia: se il patronato si può permettere un investimento del genere vuol dire che sta crescendo e mi piace pensare che sia anche grazie al nostro servizio. Il fatto che i due campi siano dedicati a due grandi persone che, con il loro calore ed i loro talenti, hanno dato tanto, ognuno nel suo modo, a questo patronato è veramente bello e deve ricordarci che, appunto, ognuno può dare il proprio contributo, ritagliandosi il proprio spazio per gli altri. Voglio vedere questi nuovi campi, poi, come un punto di passaggio per ingrandire il bacino e l’azione della parrocchia, e non come un punto d’arrivo: che continui ad essere e che sia sempre di più un’isola felice, in una zona difficile».
Non solo: «Prima, quando giocando sbagliavamo qualcosa davamo la colpa al campo. Ora, non sarà più possibile nascondersi dietro a queste scuse…» è il commento soddisfatto di Federico Marchiò, giovane parrocchiano – e giocatore! – attualmente animatore del gruppo giovanissimi di AC.
Ad ogni modo, a seguito della benedizione, il primo fischio d’inizio ha dato avvio ad un quadrangolare curioso: si sono sfidate la squadra della parrocchia con quelle dei gruppi sportivi di Polizia di Stato, Polizia Municipale e Carabinieri. Una presenza significativa, di cui «Siamo felici e onorati che oggi siano con noi anche rappresentanti dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Polizia Locale, attraverso i loro gruppi sportivi. La vostra presenza ci dice che educare e custodire il bene comune è una responsabilità condivisa» è stato il commento di Don Fabio.
Fin da ora, è possibile prenotare i campi per poterci giocare, telefonando al numero del patronato; a breve sarà anche disponibile un sito per poterlo farlo.
Carlo Millino
