Sta per giungere a conclusione il progetto “Più orto per tutti”, che riguarda gli orti urbani di via Vallenari a Mestre.
Il progetto è seguito dall’associazione “Mater femina”, costituita da sole donne, che nell’anno precedente avevano promosso già il progetto “Ragazze in campo”. Alcune partecipanti sono rimaste come volontarie all’interno della nuova iniziativa, che ha coinvolto giovani stranieri non accompagnati, residenti in comunità, in collaborazione con i servizi Infanzia e Adolescenza del Comune di Venezia. Le donne sono una decina e in egual misura anche i ragazzi.
Non sono state riscontrate difficoltà nel progetto e a “Mater femina” non si aspettavano che i ragazzi si lasciassero coinvolgere così: i giovani hanno preso parte a tutte le attività dall’inizio alla fine. I prodotti dell’orto, però, quest’anno non verranno donati alla Casa dell’Ospitalità di Mestre, perché la produzione di verdure è stata piuttosto scarsa. Per quanto i ragazzi si siano impegnati, non si è comunque trattato di orticoltori nati, sottolineano infatti da “Mater femina”.
Il progetto “Più orto per tutti” sta volgendo al termine, con il coinvolgimento di questi giovani. E per il futuro, “Mater femina” auspica che venga rinnovato il finanziamento, augurandosi di poter procedere sempre nelle proprie attività insieme ai ragazzi svantaggiati. Tuttavia al momento non ci sono novità su questo fronte: devono infatti ancora uscire i nuovi bandi del Comune.
L’associazione “Mater femina”, inoltre, sta organizzando alcuni incontri gratuiti dedicati a genitori di adolescenti. L’obiettivo, sostenere la genitorialità in un momento tanto complesso. Il percorso di genitorialità offerto dall’associazione mira a supportare madri e padri nel loro ruolo genitoriale, proponendo consulenze individuali o di coppia.
Marco Monaco
