Popolazione in discreto incremento a Mestre e a Marghera. Il 30 settembre scorso (dato più recente riportato dal sito della Statistica del Comune di Venezia) i residenti nella terraferma veneziana erano 178.090, cioè circa settecento in più rispetto a quanti registrati all’anagrafe comunale al termine del 2024.
E l’incremento nei quartieri di terraferma compensa in larga parte la perdita di residenti – l’ennesima – che si registra nella città d’acqua e nelle isole. A Venezia, infatti, si scende a 47.807 abitanti stabili, con una perdita di 682 unità nei primi nove mesi dell’anno.
Ma anche l’Estuario non sta bene, visto che si attesta a quota 25.622, con un decremento di 325 unità. In entrambi i casi, cioè, in tre quarti d’anno l’emorragia di residenti supera l’1% della popolazione.
I nati da genitori residenti a Mestre e Marghera, nei primi nove mesi dell’anno, sono stati 820. E questo fa pensare che alla fine del 2025 il numero dei neonati sarà molto vicino o in modesto calo rispetto allo scorso anno, quando furono 1114.
Il numero dei decessi in terraferma, tra gennaio e settembre, è di 1682 e la proiezione per l’intero anno in corso dice una sostanziale stabilità. Il che non toglie che il numero dei morti è doppio rispetto a quello dei nuovi nati.
La popolazione stabile però cresce grazie ai migranti. Nei primi nove mesi si sono insediate 1374 persone in più rispetto a quante hanno cancellato la propria residenza. Dal sito del Comune non si hanno conferme, ma è facile ipotizzare che si tratti soprattutto di stranieri e, in particolare, di ricongiungimenti familiari.
Giorgio Malavasi
