Strage del bus di Mestre: a due anni dall’incidente momento di preghiera, venerdì 3 ottobre al Sacro Cuore di via Aleardi, alla presenza del Patriarca Francesco.
Sottolinea mons. Moraglia: <Questo evento è un momento di ricordo nella preghiera, ma vuol essere anche un ricordo della città. È stata una circostanza difficile, un momento in cui l’uomo ha toccato con mano cos’è la precarietà. Ricordiamo tutti le luci, le sirene ma soprattutto di quella sera ricordiamo i 22 lenzuoli, tra cui quelli più piccoli che coprivano i bambini. Siamo vicini alle famiglie, anche dei sopravvissuti, perché certe vicende segnano, lasciano un segno indelebile nelle storie delle famiglie e delle relazioni interpersonali. Anche la nostra città è stata provata da questa vicenda».
Perciò, conclude il Patriarca, «è stato importante vedere intanto il Sindaco che mi ha chiamato pochi minuti dopo l’avvenimento, ma anche tutti i vertici istituzionali che sono arrivati a dare il loro contributo specifico. Ecco, in quel momento si è vista una città che risponde alle necessità di alcuni e perciò cresce come città>.
Marco Monaco
