“Gesù, mi basti tu. Signore Gesù, sono ancora qui dove ti ho detto il mio sì. Sono passati 61 anni da quel dì ma la gioia e la freschezza sono ancora qui. Grazie, mio Dio e mio Signore, padre e madre, fratello e sorella, amico e sposo, è vicino l’incontro! Questa vita che mi hai dato, te la restituisco in canto!”: è un passo del testamento spirituale di suor Gabriella Signori, la religiosa Figlia della Chiesa, superiora della casa “Mater Christi” di Mestre, morta la sera del giorno di Natale a 82 anni dopo un periodo di degenza ospedaliera.

La pagina del suo testamento spirituale, scritta a mano poco più di un anno fa a Vicenza, è stata letta all’inizio dei funerali che si sono svolti la mattina di mercoledì 31 dicembre – presieduti dal parroco mons. Gianni Bernardi e con una quindicina di sacerdoti tra cui il vicario episcopale per la vita consacrata mons. Enzo Piasentin – in un Duomo di S. Lorenzo pieno all’inverosimile, con molte consorelle di suor Gabriella, i fratelli e i familiari giunti da San Pietro di Rosà – Vicenza (dove la salma è stata poi portata e tumulata). Tantissime le persone della comunità parrocchiale di S. Lorenzo, dell’associazione laicale Figli della Chiesa e di varie realtà cittadine (presente anche, con la fascia tricolore, l’assessore comunale Paola Mar) insieme a molta gente “comune” che aveva conosciuto e amato la persona amabile e il volto sempre sorridente e accogliente di suor Gabriella che a Mestre, dove ha vissuto per tantissimi anni ed aveva oltretutto iniziato il suo percorso di consacrata, ha davvero lasciato il cuore.
Alessandro Polet
