Non è solo una celebrazione, ma un bilancio su come l’ingegneria abbia plasmato il volto di Venezia e del suo territorio. Mercoledì 4 marzo, presso la sede di Mestre, l’Ordine degli Ingegneri della Città Metropolitana di Venezia ha presentato ufficialmente il programma del proprio Centenario (1926–2026). L’annuncio è arrivato in una data simbolica: la Giornata Mondiale dell’Ingegneria per lo Sviluppo Sostenibile.
“Presentiamo un programma che racconta un secolo di opere, competenze e responsabilità verso il territorio”, ha dichiarato il presidente dell’Ordine, Mariano Carraro. Un concetto ribadito da Maurizio Pozzato, coordinatore del Gruppo di Lavoro: “Abbiamo ricostruito un secolo di idee e personaggi per aprire uno sguardo sul futuro della professione”.
Le celebrazioni ripercorreranno le tappe fondamentali dello sviluppo veneziano: le grandi infrastrutture, la rinascita culturale e la sfida dell’acqua dal Mose alla gestione della storica “Acqua Granda”.
Il 2026 vedrà una serie di eventi diffusi tra Venezia, Mestre, Chioggia e San Donà di Piave.
I momenti chiave saranno il 15 maggio 2026 con la presentazione del volume storico del centenario, curato da Donatella Calabi, alla Scuola Grande di San Rocco. Il 20 maggio 2026 il convegno tecnico-scientifico presso il Museo M9 di Mestre e una mostra itinerante accessibile al pubblico per raccontare come l’ingegneria abbia guidato la crescita economica e sociale dell’area metropolitana.
