Ogni mattina si presenta regolarmente in hotel. Il suo hotel. Al Principe Palace, in piazza Mazzini a Jesolo, costruita nel 1947 da Venerino Santin, il padre.
Ogni mattina Mino Santin, arriva in hotel, prende il suo caffè, controlla che tutto sia in ordine, qualche parola con il figlio Venerino, quasi per accertarsi che tutto sia in ordine, poi si accomoda a leggere i quotidiani, di carta naturalmente. Una passione per questo lavoro, più che una abitudine. Talmente forte da continuare a guardare al domani, a ciò che è possibile ancora fare per migliorare l’ospitalità.
Tutto normale, in una località turistica come Jesolo, se non fosse che lui, Mino, questo lavoro lo fa da decenni e che ha festeggiato 99 anni, facendo di lui l’albergatore più longevo del Veneto.
Un traguardo importante, per uno dei pionieri della ricettività alberghiera (e non solo) di Jesolo, festeggiato adeguatamente dall’Associazione Jesolana Albergatori, con il presidente Pierfrancesco Contarini e il direttore Giorgio Gagliardi, che si sono recati al “Principe” per consegnargli una targa, come ringraziamento tangibile di ciò che Mino ha fatto per il fare accoglienza. “Mino è indubbiamente un esempio, un pioniere dell’ospitalità jesolana”, le prime parole di Contarini. “Rappresenta ancora oggi un esempio per tutti coloro che svolgono il lavoro di albergatore. Basti pensare che, colloquiando con lui, mi ha dato delle utili indicazioni sulle caratteristiche che deve avere il buon albergatore e cosa dovremmo fare per migliorarci. Lo aspettiamo per la grande festa dei cento anni”.
Mino che ha continuato a sorridere a tutti, ad alzare il calice per brindare ai suoi 99 anni, raccomandando, soprattutto alle nuove generazioni, di “essere sempre accoglienti e gentili, sapere accompagnare il turista fin dai suoi primi passi all’interno dell’hotel. I complimenti? Quelli poi arrivano come conseguenza, come, ricordo, fece una turista tedesca che ci inviò una lettera per ringraziarci e farci i complimenti per il servizio trovato e per tutto ciò che aveva trovato da noi”.
