Primo bilancio positivo per l’Emporio solidale inaugurato un anno fa alla presenza del Patriarca Francesco nei locali della parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice ed espressione della collaborazione pastorale del Litorale che mette assieme, oltre la chiesa di piazza Trieste, anche la parrocchia del Sacro Cuore di piazza Trento e quella dei Santi Liberale e Mauro di piazza Milano. All’epoca i locali furono rinnovati grazie ai fondi dell’8xmille, mentre tra gli obiettivi c’era anche quello di avviare una rete di collaborazione con i servizi sociali.
«È un primo bilancio positivo – spiega don Lucio Cilia, parroco delle chiese dei Santi Liberale e Mauro di Santa Maria Ausiliatrice a Jesolo – sia in termini di affluenza di utenti, quindi di aiuto fornito, ma anche di partecipazione dei volontari. Ricordo che questo progetto è la maggiore espressione della collaborazione tra le tre parrocchie: per il futuro contiamo di aumentare ancora il numero di volontari».
L’Emporio ha permesso anche di avviare un Centro di ascolto. «È un servizio che abbiamo improntato – precisa don Lucio –. Abbiamo avuto una collaborazione con una psicologa per alcuni mesi, dovrà essere ripreso. Ciò che rimane in questo anno è un’esperienza positiva che puntiamo a consolidare». L’Emporio, in questi mesi, ha dato assistenza a persone del luogo ma anche straniere, cercando di aiutare chiunque chiedeva aiuto alle parrocchie. In questo senso va ricordato che, dal 1996, è attiva la distribuzione dei pacchi solidali.
Ad oggi le parrocchie della collaborazione pastorale del litorale seguono 100 famiglie per circa 230 persone.
Con l’Emporio sono state introdotte delle novità e dei miglioramenti a questa attività: sono cambiate le modalità di assistenza, aumentando la responsabilità di chi riceve l’aiuto.
Ad essere favoriti sono stati un maggiore dialogo e una relazione diretta con gli utenti che, dopo un primo colloquio, hanno un punteggio da impiegare proprio all’interno dell’Emporio, scegliendo i prodotti di cui necessitano.
Giuseppe Babbo
