Fortunatamente gli incidenti mortali nel settore agricolo sono in diminuzione – negli ultimi 4 anni tra le 1300 aziende associate a Confagricoltura Venezia, nessuna ne ha registrati, ma la sfida resta aperta e impegnativa.
Per discutere del tema si terrà il convegno “Il lavoro che cambia: assunzioni, sicurezza e appalti. Regole e responsabilità nel settore agricolo moderno”. Lo organizzano Agrimpresa Veneto e Confagricoltura Venezia con Confagricoltura Treviso e Belluno, e si terrà martedì 11 novembre, alle 10, a Noventa di Piave, al Centro Congressi Base Hotel in via Rialto 8.
«Il convegno vuole essere momento di incontro e confronto con i nostri associati sulla questione del lavoro sotto diversi aspetti», spiega Stefano Tromboni, presidente di Confagricoltura Venezia. «Da una parte, infatti, c’è la difficoltà evidenziata da moltissimi imprenditori di reperire forza lavoro specie nei periodi in cui ce n’è maggior bisogno, in concomitanza con i raccolti stagionali; dall’altra va condiviso che è imprescindibile coniugare tale esigenza con i parametri di efficienza e di sicurezza necessari. In questo incontro, dove esperti del settore cercheranno di portare esperienze e considerazioni che mi auguro saranno utili per i nostri imprenditori associati, si cercherà anche di analizzare il problema della sicurezza sul lavoro, visto dal punto di vista del dipendente, ma anche dal lato dell’imprenditore che deve essere tutelato nelle fasi di selezione e di assunzione del personale in ordine alla regolarità di tutte le procedure. L’obiettivo è fornire adeguate risposte agli imprenditori dei settori ortofrutticolo, vitivinicolo, zootecnico e del mondo agricolo nel suo complesso che periodicamente si rivolgono alle nostre strutture».
Da anni si registra il grave problema della mancanza di lavoratori disponibili a lavorare in agricoltura per attività come raccolta dei prodotti o potatura – riprende il presidente Tromboni. «Si fa una grande fatica inoltre a reperire figure specializzate».
Le difficoltà sono dovute al fatto che si tratta di lavori stagionali, magari con orari particolari (si lavora anche nel weekend), non sempre c’è una stabilità di lavoro perché alcune lavorazioni richieste sono brevi.
Complessivamente le aziende associate a Confagricoltura Venezia gestiscono circa 1.000 dipendenti al mese, soprattutto stranieri provenienti in particolare da Marocco, India, Pakistan, Bangladesh.
“Per quanto riguarda la sicurezza – prosegue Tromboni – ogni anno sono meno di una ventina gli infortuni, non mortali, che avvengono perlopiù per distrazione. Avremo al massimo 15-20 infortuni all’anno non mortali. Certamente tra le problematiche c’è anche quella dei costi della sicurezza in relazione magari ad un’assunzione che dura pochi giorni».
Al convegno dell’11 novembre, interverranno: Giangiacomo Bonaldi, presidente di Confagricoltura Veneto; Stefano Tromboni, presidente di Confagricoltura Venezia; per Agrimpresa Veneto: Tania Boatto, Ufficio Paghe, e Stefano Ranuzzi, Ufficio Sicurezza; Sabrina Gaeta, responsabile raccordo regionale Ispettorato Area Metropolitana Venezia; Giuseppe Vecchio, capo Ispettorato Territoriale del Lavoro Treviso; concluderà i lavori Roberto Caponi, direttore generale Confagricoltura.
