È stata inaugurata giovedì 18 dicembre a Porto Marghera la nuova pipeline sotterranea per il trasporto di oli vegetali che mette in connessione diretta l’impianto produttivo di via Banchina Molini di Cereal Docks, dove avviene lo sbarco del prodotto via nave, e il deposito costiero di via Righi, in cui è situato il parco serbatoi di stoccaggio. L’opera rientra nel Piano Operativo Triennale dell’Autorità di Sistema Portuale e porterà significativi vantaggi sia in termini ambientali che di efficienza logistica.
L’opera è il frutto di un investimento dal valore complessivo di 5 milioni di euro e si sostanzia in una condotta interrata lunga 3,1 km – di cui 2,7 km realizzati con tecnologia TOC (Trivellazione Orizzontale Controllata) – in grado di trasferire fino a 300 m³/ora di oli vegetali tra i due siti.
Si tratta della TOC monotratta più lunga d’Italia e di una delle principali realizzazioni europee nel suo genere.
La nuova pipeline elimina oltre 10.000 trasferimenti anno su gomma tra i due stabilimenti di Cereal Docks a Porto Marghera, con un risparmio stimato di 28 tonnellate di CO₂ l’anno, aumentando efficienza, sicurezza della rete viaria e assicurando continuità di servizio al mercato.
La realizzazione ha richiesto un importante lavoro ingegneristico: la condotta, interrata a 50 metri di profondità, attraversa più di venti proprietà private e tre canali della Laguna Veneta. L’opera è stata realizzata con la tecnica “Meeting in the Middle”, che ha visto due cantieri lavorare in parallelo fino a congiungersi in un’unica tratta continua, dotata di stazioni di rilancio della pressione e sistemi PIG (Pipeline Inspection Gauge) per pulizia e ispezioni interne.
La pipeline si inserisce in un piano di investimenti che Cereal Docks – principale operatore agribulk del Porto di Venezia e azienda leader in Italia nella prima trasformazione agroalimentare con un fatturato di 1,4 miliardi e 11 impianti produttivi – da tempo sta portando avanti a Porto Marghera per rafforzare uno snodo fondamentale del suo assetto industriale: lo stabilimento produttivo di via Banchina Molini.
L’impianto, acquisito nel 2011 da Bunge, rinnovato e potenziato nel tempo con investimenti complessivi superiori agli 88 milioni di euro, è dotato di banchina per navi transoceaniche e può ricevere e trasformare semi oleosi (da cui si ricavano oli, farine e lecitine) provenienti da diverse aree del mondo destinati ad applicazioni nel settore alimentare e nella nutrizione animale.
Con una capacità di lavorazione di circa un milione di tonnellate l’anno e 80.000 tonnellate di stoccaggio, è supportato da una piattaforma logistica intermodale che integra nave, ferrovia e gomma e, grazie al deposito costiero di via Righi, dedicato allo stoccaggio degli oli vegetali, può contare su una capacità di stoccaggio ulteriore pari a 33.000 tonnellate.
La nuova pipeline supera una criticità logistica storica: l’impossibilità per il deposito costiero di ricevere navi a causa dei fondali insufficienti, che per anni aveva imposto il trasferimento via gomma degli oli sbarcati presso Banchina Molini. Il nuovo collegamento elimina questo passaggio, riduce il traffico nell’area industriale, aumenta la sicurezza e rende più efficiente e sostenibile la gestione delle operazioni di sbarco e stoccaggio.
