“Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati”. Questo passo della lettera di San Paolo agli Efesini è il fil rouge dell’edizione 2026 della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.
«E ascoltare questo testo paolino nel contesto di oggi è molto rilevante», precisa don Francesco Marchesi, moderatore della Commissione diocesana per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso. «Significa far emergere tutta l’urgenza della comunione fra i cristiani come prima risposta alle sfide del mondo. Perché è urgente ritrovarci in un solo corpo, riuniti da un solo spirito perché chiamati a quella sola speranza a cui il Signore vuole intonare il mondo intero. Ed è evidente come la parola speranza, oggi come non mai, sia particolarmente evocativa».
Come avviene ogni anno, la riflessione teologica e pastorale, così come la proposta per la liturgia da vivere insieme, viene fatta da una delle Chiese cristiane. Per il 2026 è toccato ai cristiani di Armenia che, appartenenti per il 90% alla Chiesa apostolica armena, hanno però coordinato il lavoro con le altre componenti, a partire da quella cattolica. «È stata fatta – rileva don Marchesi – un’elaborazione “polifonica”, dando grande rilievo alla tradizione armena. Lo si vede dai testi della liturgia ecumenica proposta, dove è molto bello che si sia attinto a piene mani dal patrimonio liturgico armano, con inni, preghiere, cantici dei grandi padri armeni. Oltretutto, siccome si tratta di inni dei primi secoli della vita della Chiesa, possiamo dire che appartengono alla tradizione della Chiesa indivisa. È bello cioè sottolineare che noi non siamo estranei a quella tradizione, quantomeno perché quei testi per la preghiera sono stati composti quando eravamo Chiesa unita».
Per mettere in luce la vocazione alla speranza a cui la tensione verso l’unità della Chiesa richiama, «per metterla in luce meglio, i cristiani armeni, nell’elaborare lo schema di una celebrazione ecumenica, hanno voluto sottolineare l’espressione “Cristo luce da luce per la luce”, con un evidente richiamo al Credo niceno-costantinopolitano di cui abbiamo appena celebrato i 1700 anni. Sottolineando la dimensione di Cristo luce – prosegue don Francesco Marchesi – rimarchiamo che abbiamo bisogno di essere illuminati da questa speranza».
Ne deriva anche l’importanza dei segni: «Nella celebrazione insieme in basilica di San Marco ci sarà il segno del cero, a significare la centralità della luce, non frutto di una certa capacità umana ma come dono da accogliere».
Giorgio Malavasi
Qui di seguito il calendario della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani in diocesi di Venezia.
Dal 18 al 25 gennaio, il Patriarcato di Venezia torna a farsi cuore pulsante del dialogo ecumenico. Sotto l’egida del Consiglio locale delle Chiese Cristiane di Venezia e ispirandosi al versetto degli Efesini 4,4 — «Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati» — la comunità si ritroverà per una serie di appuntamenti di preghiera condivisa.
L’iniziativa quest’anno assume una valenza solidale concreta: tutte le offerte raccolte durante le celebrazioni saranno destinate a opere di carità in Armenia.
Di seguito il programma completo degli incontri territoriali:
Domenica 18 gennaio
Ore 17.00: Chiesa Luterana di Venezia (Campo Ss. Apostoli, Cannaregio) – Preghiera ecumenica con predicazione cattolica.
Lunedì 19 gennaio
Ore 18.30: Chiesa di St George’s (Anglicani, Campo San Vio, Dorsoduro) – Evening prayer con predicazione luterana.
Ore 20.30: Chiesa di S. Maria Concetta (Via Fratelli Bandiera, Eraclea) – Preghiera ecumenica con predicazione valdese.
Martedì 20 gennaio
Ore 17.00: Chiesa di San Pietro Apostolo (Via San Maurizio, Favaro V.to) – Preghiera ecumenica con predicazione luterana, con un’attenzione particolare dedicata ai bambini.
Ore 21.00: Chiesa di Santa Maria Elisabetta (Via Isola di Cerigo, Lido di Venezia) – Preghiera ecumenica con predicazione metodista.
Mercoledì 21 gennaio
Ore 18.30: Chiesa di San Simeon profeta (Santa Croce, Venezia) – Preghiera ecumenica con predicazione anglicana, in comunione con le sorelle carmelitane.
Ore 20.30: Chiesa di Sant’Ilario vescovo (Via Moranzani, Malcontenta) – Preghiera ecumenica con predicazione ortodossa.
Giovedì 22 gennaio
Ore 18.00: Chiesa Ortodossa Russa (San Zan Degolà, Santa Croce) – Preghiera del vespro con predicazione cattolica.
Ore 21.00: Chiesa di San Girolamo (Via San Girolamo, Mestre) – Preghiera di Taizé con predicazione anglicana.
Venerdì 23 gennaio
Ore 18.30: Basilica Cattedrale di San Marco (Piazza San Marco) – Preghiera ecumenica con predicazione cattolica romana e cattolica armena.
Domenica 25 gennaio
Ore 16.00: Chiesa di San Lazzaro (Isola di San Lazzaro degli Armeni) – Preghiera ecumenica conclusiva con predicazione luterana.
