“Pax tibi”: andare a Marco, discepolo, testimone ed evangelista, per tornare ad evangelizzare. Il prossimo triennio pastorale del Patriarcato di Venezia sarà un cammino che guarda al compimento del grande anniversario dei 1200 anni dall’arrivo delle spoglie dell’Evangelista Marco da Alessandria d’Egitto, accolte nella prima basilica ducale e da allora venerate da tutte le generazioni di veneziani. Un appuntamento che vuole essere fonte di riflessione di approfondimento spirituale per tutte le comunità della Diocesi.
Il Patriarca Francesco Moraglia ha perciò scritto e consegnato a tutti i fedeli una nuova lettera pastorale che accompagnerà questo triennio e ne darà le direttrici. Questa lettera è stata consegnata ai catechisti ed evangelizzatori sabato scorso, 4 ottobre, nella basilica di San Marco durante il mandato catechistico ed è stata presentata ai presbiteri nella “due giorni” di assemblea del 6 e 7 ottobre a Cavallino.
Così, nell’introduzione alla Lettera, il Patriarca illustra le ragioni e l’urgenza quotidiana di conservare il legame e la memoria del Santo Patrono di Venezia: «Alla Chiesa che è in Venezia è affidato, oggi, il compito di tenere desto e rinnovare, in sintonia con il tempo che viviamo, il legame spirituale e culturale con l’evangelista martire e il suo Vangelo. Il modo migliore per riuscirci è vivere, ogni giorno, con intelligenza e amore, l’impegno a servizio del Vangelo, ossia della persona di Gesù Cristo, Figlio di Dio, come lo stesso Marco proclama all’inizio del suo Vangelo (cfr. Mc 1,1).».
Nella lettera “Pax tibi” il Patriarca continua poi presentando la necessità di raccogliere le istanze del Cammino Sinodale, della Visita Pastorale e dell’anno giubilare indetto e aperto da Papa Francesco e proseguito da Papa Leone. In particolare il Patriarca sottolinea: «Il tempo che viviamo ci pone dinanzi a sfide epocali che abbracciano un ampio spettro di questioni socio-culturali legate alla tecnoscienza, all’intelligenza artificiale, alla multiculturalità, alla crescente secolarizzazione. Negli ultimi decenni è mutato e tuttora muta velocemente il volto delle comunità parrocchiali, anche a causa dello spostamento (in entrata e in uscita) dei nuclei familiari per ragioni sociali e urbanistico-residenziali o per il progressivo e, talvolta, vertiginoso declino demografico. La nostra Chiesa particolare viene sempre più interpellata da nuove comunità e aggregazioni non cristiane provenienti, perlopiù, da Paesi extraeuropei; le iscrizioni alla scuola primaria in alcuni quartieri di Mestre e Marghera, per fare solo un esempio, ne sono la prova lampante».
Come affrontare queste sfide? Per il Patriarca la indica la strada battuta dai grandi santi e mistici: «Si tratta di rivolgere il cuore al Signore Gesù, per crescere come veri discepoli, guardando come Lui ha vissuto la Sua libertà/povertà nel contesto di Nazareth. Si capisce così perché Nazareth si ripete nella storia della Chiesa: Assisi – Francesco, Lourdes – Bernadette, Siria (Convento du Sacré Coeur) – Charles de Foucauld».
Il cammino della Chiesa veneziana nel prossimo triennio vorrà recuperare le istanze evangeliche e la radicalità dell’adesione a Cristo perché «la nostra Chiesa avverte tutta la gioia e la responsabilità di custodirne la memoria non come un reperto storico ma come una presenza viva e reale. Qui c’è la nostra chiamata e noi vogliamo stare alla scuola dell’evangelista per imparare da lui come oggi si può annunciare e vivere la fede in una società postcristiana e che ha fatto del relativismo e dell’agnosticismo il proprio credo. Consideriamo Marco come: discepolo; evangelista; testimone. Avendo come riferimento questi aspetti, proviamo allora a tracciare il cammino da qui al 2028: l’anno 2025/2026 sarà dedicato a Marco, il discepolo; l’anno 2026/2027 a Marco, l’evangelista; l’anno 2028 a Marco, il testimone».
Anzitutto in questa prima fase riprenderanno le visite informali e feriali alle parrocchie, prosecuzione della Visita Pastorale alle collaborazioni e alle parrocchie. (M.Z.)
Il testo integrale della lettera pastorale si trova all’indirizzo https://www.patriarcatovenezia.it/pax-tibi-marce-la-lettera-pastorale-del-patriarca-francesco-verso-lanno-marciano-2028/
