Con un intervento da 5 milioni di euro si va al riallestimento tematico ed espositivo del primo piano del Museo Correr a Venezia. Lo ha stabilito la Giunta comunale, approvando il piano di fattibilità.
L’intervento comprenderà le parti di struttura ed edilizia, parti di restauro e reintegro, impiantistica, illuminazione, fino al nuovo assetto architettonico ed espositivo di ogni sala, con nuovi apparati museografici, scientifici e comunicativi.
Il progetto approvato si integra con la restituzione dello spazio espositivo del secondo piano, attualmente in corso e con apertura prevista nel 2027: un intervento dal valore di oltre 3 milioni di euro, di cui il 40% finanziato da una donazione. A questo si affianca il piano di abbattimento delle barriere architettoniche, che prevede la realizzazione di un nuovo ascensore, per un ulteriore investimento di 3 milioni di euro.
Si tratta di interventi realizzati grazie a risorse proprie e al sostegno di donatori privati e comitati internazionali per la salvaguardia.
Il percorso proporrà un approfondimento su Venezia Forma Urbis, grazie a un intervento architettonico che vede protagonista la celebre incisione di Jacopo de’ Barbari; quindi si passerà a Venezia città-Stato, raccontata attraverso i suoi simboli, gli ordinamenti, il doge e le magistrature, i territori e le rotte dello “Stato da Tera e Stato da Mar”. Seguirà la sezione dedicata a Venezia “Regina del mare”, potenza economica, commerciale, ingegneristica e difensiva, culminante nelle sale dedicate a Francesco Morosini, ultimo grande eroe e doge. Infine, Venezia tra vita e società: barche tradizionali, feste e celebrazioni, carnevali e giochi popolari, luoghi simbolo come il caffè e il “ridotto”, arti e scuole, collezioni numismatiche.
Un restauro filologico intende inoltre valorizzare gli ambienti progettati da Carlo Scarpa nel 1952-53, proseguendo il racconto dell’unità tra architettura, restauro, allestimento e illuminotecnica nella museografia degli anni Cinquanta. L’intervento scarpiano sarà tutelato e, dove possibile, ricostruito, preservandone il valore testimoniale. Gli iconici arredi museografici già presenti — come i fanali da galera, il triplice fanale Morosini, le teche-vetrina, i supporti per bandiere e le teche numismatiche — saranno recuperati, restaurati e reintegrati nel nuovo assetto.
Tra le principali novità figura il perfezionamento del circuito di visita delle Sale Reali, che ricongiunge l’intero percorso dedicato alla storia del Correr come Palazzo Reale nella Venezia post-serenissima. I venti ambienti, ciascuno con caratteristiche uniche, si susseguono in una scenografica infilata che attraversa stili e gusti differenti: dagli ambienti legati ai giovani sovrani Francesco Giuseppe ed Elisabetta “Sissi”, alla Sala Moresca commissionata dall’Arciduca Ferdinando Massimiliano, fino alle ultime trasformazioni ottocentesche con l’arrivo di Casa Savoia nel 1866.
